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La Banca nazionale di Grecia vende filiale turca al Qatar per 2,7 miliardi

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GRECIA / credito malato

La Banca nazionale di Grecia vende filiale turca al Qatar per 2,7 miliardi

La Qatar National Bank, la più grande banca della regione del Golfo arabo, ha raggiunto un accordo con la Banca Nazionale di Grecia, la prima del paese mediterraneo, per l'acquisizione del 99,81 per cento della quota detenuta da quest'ultima nella sua filiale turca Finansbank AS per 2,7 miliardi di euro.

La Banca nazionale di Grecia (Nbg) ha deciso di cedere la sua filiale turca dopo che gli stress test di ottobre condotti dalla Bce hanno evidenziato un deficit di capitale.
Il closing dell'operazione, che è soggetta ad approvazioni delle autorità di controllo e ad altre condizioni di chiusura, dovrebbe essere completata nella prima metà del 2016, ha fatto sapere la Qatar National Bank.

La Banca nazionale di Grecia (Nbg) ha detto che la Qatar National Bank potrebbe anche pagare 910 milioni di dollari di debiti in capo alla Finansbank verso il creditore greco.
La Banca nazionale di Grecia (Nbg) utilizzerà il ricavato della vendita per rimborsare 2 miliardi di euro di aiuti che ha ricevuto dal fondo di salvataggio bancario della Grecia attraverso l'emissione di obbligazioni convertibili (Cocos), risparmiando circa 150 milioni di euro l'anno.

La Banca nazionale di Grecia (Nbg) aveva raccolto 1,16 miliardi di euro per aumentare il capitale a cui si sono aggiunti altri 600 milioni in una seconda fase: a quel punto ha chiesto altri 2,71 miliardi di euro sempre di azioni riservate al fondo salva banche greco (HFSF).
La Banca nazionale di Grecia (Nbg) al momento della riapertura della borsa di Atene questa estate dopo cinque settimane di chiusura valeva meno della sua controllata turca, Finansbank, che alla Borsa di Istanbul valeva circa 3 miliardi di euro. “Il fatto che la Nbg valga meno della sua controllata dimostra lo stato di disastro e confusione che regna in Grecia”, aveva commentato un trader. La banca aveva chiuso il 2014 con un utile di 66 milioni, contro i 318 milioni registrati da Finansbank. Ora con la cessione si volta pagina.
Il salvataggio delle banche greche -

In sintesi le banche greche hanno dovuto chiedere in totale di 14,4 miliardi di euro di aiuti e la Piraeus Bank, la seconda del paese, ha dovuto chiedere aiuti pubblici per 4,93 miliardi di euro.
Le quattro maggiori banche greche sono ancora sottoposte ai controlli di capitale. Per rimetterle in sesto alla fine dovrebbero, secondo indiscrezioni, serviranno 15 miliardi di euro di cui 5-6 miliardi messi sul piatto da investitori privati e altri 3 miliardi ricavati dalla trasformazione di bond in azioni.

Le quattro banche non hanno esitato a scambiare bond in azioni per ricapitalizzarsi. Tutto questo dovrebbe lasciare l'intervento pubblico sui 7-8 miliardi di euro, una dimensione, abbastanza contenuta rispetto alle stime iniziali.
I privati sono intervenuti per sopperire alle necessità del cosiddetto “baseline” scenario descritto dalla Bce, mentre per lo scenario “avverso” dovrebbe intervenire il fondo pubblico ellenico HFSF che acquisterebbe azioni e obbligazioni Cocos emesse dalle banche greche e pieni diritti di voto.

Gli analisti si sono mostrati ottimisti circa la possibilità che il settore del credito greco, nonostante i controlli di capitale e il peso dei “non performing loans” (pari al 33,8% del totale, e le sofferenze dei crediti al consumo che toccano il 49,5% del totale), possa recuperare il terreno perduto.

Questo è il terzo aumento di capitale a carico dei creditori del paese mediterraneo da quando è scoppiata la crisi del debito greco nel 2010, una operazione di ricapitalizzazione che deve essere completata entro la fine dell'anno.
Proprio questa terza ricapitalizzazione potrebbe anche contribuire a spianare la strada per il graduale allentamento dei controlli sui capitali introdotti nel mese di giugno dal governo Tsipras.

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