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Attentato Isis a Damasco, i morti salgono a 45

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Attentato Isis a Damasco, i morti salgono a 45

Si aggrava il bilancio dell'attentato al mausoleo sciita di Sayyida Zeinab, a Sud di Damasco: secondo i media siriani sono almeno 45 le persone rimaste uccise e 110 quelle ferite nelle tre esplosioni causate da un'autobomba e da due attentatori suicidi. Il mausoleo-moschea è il luogo di sepoltura della nipote del profeta Maometto ed è meta di pellegrinaggio per gli sciiti, non solo siriani. Il sito è già stato preso di mira in passato: nel febbraio del 2015 un attacco suicida a un posto di blocco vicino al mausoleo causò la morte di quattro persone e il ferimento di altre 13. Nello stesso mese venne colpito anche un autobus di pellegrini libanesi diretto alla moschea, in un attentato rivendicato dal Fronte al Nusra, legato ad al Qaida, e costato la vita a nove persone.

Intanto il governo siriano ha fatto sapere che non accetterà mai la rimozione di due gruppi di combattenti islamici dalla lista delle organizzazioni terroristiche bandite dai colloqui sulla Siria in corso a Ginevra. Lo ha detto il ministro dell'informazione siriano Omar el Zoubi. Ahrar al-Sham e l'Esercito dell'Islam, hanno dato il loro consenso a partecipare ai colloqui sotto l'egida dell'Onu. Ahrar al Sham non fa parte della delegazione mandata a Ginevra, ma ha nominato come suo negoziatore Mohammed Alloush dell'Esercito dell'Islam. Mentre tutti i partecipanti ai colloqui sono d'accordo sull'esclusione dal negoziato dei qaedisti del Fronte al Nusra e dei jihadisti dell'Isis, su questi altri due movimenti non c'è una visione comune. Il regime di Damasco e Mosca li vogliono fuori, mentre le altre componenti che combattono contro il regime di Damasco sono d'accordo sulla loro partecipazione nonostante le divergenze ideologiche

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