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Rivolta degli azionisti Bp contro il Ceo: «No all’aumento…

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LA PROTESTA

Rivolta degli azionisti Bp contro il Ceo: «No all’aumento della paga»

LONDRA - Gli azionisti di Bp bocciano le pretese del ceo e votano “no” alla richiesta di aumento della remunerazione del 20 per cento, mandando in scena una protesta su gratifiche, stipendi e bonus che ha pochi precedenti nella storia del Ftse 100. Un arrotondamento che porterebbe il pacchetto di Bob Dudley a 14 milioni di sterline nonostante la performance negativa del gruppoo colpito dal calo del prezzo del greggio e dall'onda lunga del disastro nel Golfo del Messico. Il pollice verso è stato netto: il 60% degli azionisti s'è detto contrario alla richiesta dell'amministratore delegato nel corso delle dichiarazioni di voto precedenti lo scrutinio dell'assemblea del gruppo energetico. Il pronunciamento non è vincolante e Bob Dudley potrebbe garantirsi ugualmente l'aumento di stipendio, nonostante la voce del presidente di Bp, Carl Henric Svanberg sia stata esplicita nel promettere una revisione delle logiche di retribuzione.

«Lasciatemi essere chiaro - ha detto Svanberg in assemblea - nel dirvi che sì, abbiamo inteso la vostra posizione. Sulla remunerazione le posizioni degli azionisti sono evidenti: vogliono un cambiamento che nel futuro sapremo realizzare». Fra i contrari al mega-pacchetto per Bob Dudley ci sono azionisti pesanti come Aberdeen asset management e Royal London asset management, ma soprattutto si sono levate voci dalle associazioni di categoria. Institute of Directors è stato il primo e il più netto nel dire che un aumento al ceo di Bp nella congiuntura attuale «manda un messaggio sbagliato alle altre imprese».

Il gruppo energetico britannico ha chiuso l'ultimo esercizio con una perdita di 3,6 miliardi di sterline, ha annunciato migliaia di licenziamenti oltre a dismissioni in diverse aree del mondo. In un contesto del genere la richiesta di Bob Dudley è apparsa del tutto inadeguata. Per trovare un precedente simile in Gran Bretagna bisogna risalire al 2012 quando gli azionisti di WPP si ribellarono al pacchetto retributivo destinato al ceo Martin Sorrell.

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