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Giappone, non riaprirà la maxicentrale nucleare

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Giappone, non riaprirà la maxicentrale nucleare

(Afp)
(Afp)

Uno schiaffo al governo del premier Shinzo Abe e alla Tepco, l'utility che gestiva la centrale nucleare di Fukushima Daiichi passata sotto il controllo statale. I suoi piani per la riapertura della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa subiscono un colpo in quanto i cittadini della prefettura di Niigata – dove si trova quello che era l'impianto atomico piu' grande del mondo – hanno eletto un governatore contrario alla riattivazione. Ryuichi Yoneyama, un medico appoggiato dai partiti di sinistra anti-nucleari, ha prevalso nella competizione elettorale, dopo che il governatore uscente Hirohiko Izumida (relativamente possibilista), al termine di tre mandati aveva deciso di non ripresentarsi.

Il candidato della coalizione governativa, Tamio Mori, 67 anni, sindaco di Nagaoka, sembra esser stato penalizzato proprio dal fatto di non aver chiarito bene la sua posizione sulla spinosa questione. Attualmente solo due reattori nucleari sono in funzione in Giappone. Varie utility stanno incontrando molte difficolta' a rimettere in funzione altri reattori per l'opposizione locale. Il titolo della Tepco ha aperto oggi in forte ribasso: gia’ due settimane fa il suo presidente aveva avvertito il governo sulla necessita’ di iniezioni di ulteriori fondi pubblici.

Oggi, intanto, Shinzo Abe ha inviato una offerta rituale al Tempio Yasukuni in occasione del festival autunnale. Ma probabilmente non andra' a visitarlo, per non far infuriare Cina e Corea, per le quali il tempio glorifica il passato imperialista del Sol Levante.

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