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In Giappone torna lo spettro della deflazione

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America e Asia24

In Giappone torna lo spettro della deflazione

TOKYO - In Giappone tornano forti pressioni verso una deflazione. Ma oggi l'indebolimento dello yen sopra un cambio a 105 nei confronti del dollaro ha sostenuto la Borsa di Tokyo, dove il Nikkei ha guadagnato circa un centinaio di punti fin dalla prima parte delle contrattazioni e ha chiuso in progresso dello 0,63% a 17.446,41 punti.

Sul fronte dei dati macroeconomici, spicca oggi la comunicazione dell'ultima cifra disponibile sull'inflazione: a settembre i prezzi al consumo “core” sono scesi dello 0,5%. Si tratta del settimo mese consecutivo di declino, il che evidenzia le difficoltà della Banca del Giappone nel cercare di radicare aspettative di inflazione verso il target ufficiale del 2%.

L'indice “core core” - che esclude non solo gli alimentari freschi ma i prezzi dell'energia - risulta piatto e non più in crescita, per la prima volta dal settembre 2013. La BoJ resta quindi sotto pressione perché mantenga o anzi acceleri il programma di aggressivi stimoli monetari all'economia (il prossimo board decisionale si svolgerà il 31 ottobre e il 1 novembre).

Il trend dei prezzi si lega alla debolezza dei consumi: la spesa delle famiglie risulta in diminuzione del 2,1% a settembre rispetto a un anno prima. Continua intanto l'irrigidimento del mercato del lavoro, con il tassi di disoccupazione sceso di 0,1 punti percentuali a un rotondo 3 per cento. Risultano 138 posizioni disponibili per ogni 100 richieste di lavoro: la migliore lettura dall'agosto del 1991.

Intanto la divisa nipponica è intorno ai minimi da tre mesi sul biglietto verde, tra il rialzo dei tassi americani di mercato e la prospettiva di un rialzo dei tassi ufficiali da parte della Federal Reserve.

Tra i singoli titoli, si segnalano forti acquisti su Nomura Securities dopo che la società ha annunciato un aumento del 31% dei profitti netti rispetto al trimestre precedente a 61,2 miliardi di yen (contro i 46,6 milioni di yen dello stesso periodo dell'anno scorso). Il titolo resta comunque in calo di oltre il 20% rispetto a inizio anno. In rialzo oggi anche molte altre società' del comparto finanziario.

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