Mondo

1/3 Hillary Clinton diventa presidente

  • Abbonati
  • Accedi
    RICERCA AMUNDI

    Dopo le elezioni Usa: tre scenari su tasse e crescita

    Cosa accadrà all'economia americana e mondiale se diventa presidente Hillary? E se la spuntasse Trump?

    1/3 Hillary Clinton diventa presidente

    Immaginiamo che, nonostante la vicenda Fbi abbia complicato le cose, Hillary diventi presidente. Il programma politico della Clinton prevede un aumento della spesa pubblica finanziato da un incremento delle tasse sui redditi più alti, sia di cittadini che di imprese. Se realizzato, il programma si tradurrebbe secondo Moody's in una crescita aggiuntiva dell'1,7% del Pil fino al 2020, anno in cui termina il mandato presidenziale.
    Sul programma economico della Clinton pesa però una grande Spada di Damocle: il colore politico del Congresso, oltre che i possibili strascichi dell'email-gate (e la possibilità di avere un presidente “anatra zoppa”). Se la maggioranza di Camera e Senato restano in mano ai repubblicani (40% delle probabilità secondo gli analisti di Amundi), la Clinton non riuscirà a realizzare il suo progetto. Il risultato sarebbe una specie di “paralisi fiscale” senza nuovi stimoli ma priva di rischi recessivi, con il Pil statunitense che - stando alle stime di Didier Borowski e Philippe Ithurbide - progredirebbe dell'1,5-2% l'anno, in linea con il potenziale di lungo termine dell'economia Usa. I mercati resterebbero incerti e la Fed inattiva.
    Diverso sarebbe se i democratici conquistassero uno dei due rami del Congresso (60% di probabilià stando ad Amundi): in questo caso sarebbe possibile un compromesso sul programma della Clinton, probabilmente al ribasso, con una crescita aggiuntiva del Pil di mezzo punto percentuale dal 2018.

    © Riproduzione riservata