Mondo

Borse asiatiche in ribasso ma senza allarmismi, soffre l'euro

  • Abbonati
  • Accedi
America e Asia24

Borse asiatiche in ribasso ma senza allarmismi, soffre l'euro

Dopo la notizia dell'esito negativo del referendum costituzionale italiano, i mercati asiatici hanno mostrato la tendenza a diffusi ribassi ma senza particolari allarmismi.
A Tokyo l'indice Nikkei ha chiuso in ripiegamento dello 0,82% a 18.274,99 punti, mentre lo yen si è rafforzato nel quadro dell'indebolimento più generale dell'euro (finito ai minimi da 20 mesi sul dollaro). Il Nikkei aveva perso in apertura un centinaio di punti, pari a circa mezzo punto percentuale, ma ha presto interrotto una discesa che per tutta la mattinata non ha superato lo 0,75%. Deboli, in particolare, i titoli del settore finanziario.
Sullo yen l'euro è caduto inizialmente di oltre l'1% a un cambio di 118,7, ma ha mostrato poi resistenza risalendo vicino alla soglia di 120. Lo yen è in rialzo anche nei confronti del dollaro, anche se dopo essersi rafforzato sotto quota 113 è tornato a superarla (e resta non troppo distante dai minimi da nove mesi e mezzo a 114,8 di settimana scorsa). I tassi sui Jgb sono scesi leggermente.
La reazione immediata mostra dunque una certa apprensione per le possibili conseguenze in Europa di una instabilità delle politica romana e di un eventuale aggravamento dei problemi del settore bancario italiano, senza però dare peso ad alcuni allarmismi della vigilia né escludere eventuali sviluppi “controintuitivi”.

Va considerato che a Tokyo è fresco il ricordo dell'errore commesso da molti investitori in occasione delle elezioni presidenziali americane: allora la prima reazione fu di panico, con un crollo di oltre il 6% della Borsa, rivelatosi poi ingiustificato. Tutto sommato, si guarda all'appuntamento di giovedì prossimo della Banca centrale europea – in cui la Bce potrebbe decidere una estensione di sei mesi del suo programma di acquisto di asset o anche ampliarne le categorie candidate all'acquisto -, mentre l'esito delle elezioni presidenziali in Austria (con l'affermazione del candidato europeista) contribuisce ad attutire le preoccupazioni sulla stabilità del vecchio continente.

Gli investitori giapponesi erano stati scottati dalle precedenti esperienze relative alle recenti votazioni all'estero a percepito rischio-populismo: avevano scommesso sia contro la Brexit sia contro Trump ed erano stati colti di sorpresa. Secondo Kyoka Okazawa, capo analista per i mercati globali di Bnp Paribas, in questa occasione gli investitori erano «poco ottimisti» ovvero «più neutrali» e comunque più propensi ad aspettare la reazione dei mercati europei. Se la loro prima reazione alle indicazioni sulla vittoria del tycoon americano era stata di panico, subito dopo, Wall Street avrebbe invece deciso di scommettere sul nuovo cavallo. E sulla scia delle aspettative di politiche più espansive e pro-inflazione della prossima amministrazione Usa, il Nikkei aveva iniziato un vero e proprio rally spronato dall'indebolimento dello yen.

Solo alla fine della scorsa settimana, anche per una cautela in vista del referendum italiano, il rally borsistico che ha portato il Nikkei ai massimi di chiusura dell'anno ha cominciato a perdere slancio, scontrandosi con prevedibili prese di profitto. Secondo Minori Uchida, analista valutario a Bank of Tokyo-Mitsubishi, «molti hanno sostanzialmente previsto e scontato una vittoria del No al referendum italiano e non c'è da attendersi una caduta libera dell'euro»: piuttosto, diventa più probabile «un allargamento dello spread tra titoli di stato italiane e tedeschi, in relazione a ritardi negli sforzi di riassetto del sistema bancario in Italia». Per Katsunori Kitakura di Sumitomo Mitsui Trust, comunque, le pressioni per la vendita di bond italiani restano contrastate dalla possibilità di massicci acquisti da parte della Bce. Secondo Norihito Fujito di Ufj Morgan Stanley Securities, già alla fine della settimana scorsa il rimbalzo dello yen aveva dato il segnale per passare a realizzi dopo il recente rally e «il referendum in Italia ha dato l'occasione per ulteriori vendite di realizzo».

© Riproduzione riservata