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MOTOCICLISMO

Moto GP, debutta la nuova Yamaha e Valentino Rossi rilancia la sfida a Marquez

L'obiettivo è tornare a vincere al più presto dopo due stagioni davvero deludenti. E per farlo la Yamaha non ha trascurato neppure il minimo dettaglio a cominciare dalla livrea delle moto che ha gli stessi colori del nuovo sponsor Monster: nero sulle fiancate e tre strisce verde “flou” sulla carena che non è solo molto bella da vedere, ma l'augurio che lo sia anche la moto.
La vera forza della nuova Yamaha di Moto Gp la si vedrà in pista nei ormai prossimi test che anticipano il debutto stagionale del campionato che è previsto in Qatar il prossimo 10 di marzo.

Per centrare l'ambizioso obiettivo la casa giapponese ha varato una vera e propria riorganizzazione tecnica e manageriale a più livelli, a partire dal nuovo project leader che si chiama Sumi e con un maggiore peso specifico della sede italiana di Gerno di Lesmo, in Brianza, dove lavorerà un team di elettronici a stretto contatto con il Giappone. Nel riassetto, inoltre, un valore aggiunto lo avrà anche la nuova squadra per i test con Jonas Folger a supporto dei collaudatori giapponesi. Alla Yamaha, insomma, hanno provato anche a mettersi al passo nell'approccio alle corse sia di Honda che di Ducati, i due principali rivali in pista.

Quanto ai due piloti che sono stati entrambi confermati, Maverick Vinales e il nostro Valentino Rossi alla presentazione della nuova Moto Gp si sono subito dichiarati pronti a sfidarsi in pista sia per stabilire che chi dei due sarà il più veloce, anche se l'obiettivo di entrambi deve essere quest'anno di andare ad insidiare i due della Honda, Marquez e Lorenzo, oltre ai due della Ducati, Dovizioso e Petrucci.

Lo sa bene, in particolare Valentino Rossi che sta per compiere 40 anni, li festeggerà il 16 di febbraio, anche se non sembra risentire minimamente del tempo che passa, grazie alle motivazioni che ancora dichiara ha dichiarato lui stesso di avere ancore per correre in Moto Gp a cui va aggiunto l'obiettivo di riuscire a centrare il decimo mondiale “scippatogli” nel peggiore dei modi come è ormai del tutto noto proprio dai i due spagnoli che quest'anno sono in sella alla Honda, Marquez e Lorenzo.
Non siamo ancora all'adesso o mai più per Rossi, ma poco ci manca e alla Yamaha lo sanno, ecco perché hanno lavorato al massimo.

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