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Questo articolo è stato pubblicato il 23 luglio 2014 alle ore 08:00.
L'ultima modifica è del 23 luglio 2014 alle ore 14:48.

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(Ansa)(Ansa)

«Vi comunico in maniera ufficiale che la nave è partita». A dirlo il capo della protezione civile Franco Gabrielli. «È una soddisfazione che deve essere misurata e sobria, che non può prescindere dal perché siamo qua». «Niente entusiami», ha aggiunto Gabrielli. Per il responsabile del progetto per Costa, Franco Porcellacchia, durante la conferenza stampa ha detto: «È difficile non commuoversi, e quindi passo ai dati. La nave naviga a due nodi, (circa 3,7 chilometri orari, ndr) tutto ha funzionato perfettamente. Tra la notte di sabato e domenica mattina arriverà a Genova con entrata in porto domenica mattina. In questa opera grande merito ha avuto l'ingegneria italiana anche se Nick Sloane è stato il nostro goleador», ha concluso Porcellacchia. Sia il responsabile del progetto di rimozione per Micoperi, Sergio Girotto, sia il rappresentante di Costa, Beniamino Maltese, hanno fatto piccoli interventi con la voce rotta dall'emozione. La direttrice dell'osservatorio ambientale, Maria Sargentini, ha parlato di «grande emozione» e di «grande esperienza umana».

Gabrielli: in questi giorni riprenderemo le ricerche dell'ultimo disperso
«Riteniamo che la parola fine, in maniera altamente probabile, la potremo mettere solo quando la nave verrà smantellata a Genova. Ma questa vicenda ci ha talmente coinvolto dal punto di vista umano che non lasceremo intentato nulla», ha detto il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, parlando delle ricerche dell'ultimo disperso del naufragio della Concordia: il cameriere indiano Russell Rebello.
«In questi giorni - ha aggiunto - riprenderemo le ricerche, già da venerdì e, ovviamente, riguarderanno le parti in cui la nave era confliggente con i fondali. C'erano delle parti che non erano state esplorate, faremo anche queste ricerche».

La partenza
Ora il relitto della Costa Concordia ha lasciato l'isola del Giglio ed è in navigazione verso Genova. Un lungo applauso nel Centro di coordinamento delle operazioni di rimozione della Concordia, sul Giglio, è scoppiato quando è stata data la comunicazione dell'arrivo dell'ultimo via libera per la partenza del relitto. Nel centro operativo anche il capo della Protezione Civile Gabrielli e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio. «Un'emozione enorme e un onore. Sì, sono stato io»: l'uomo che ha tagliato l'ultimo cavo che teneva ancorata la Costa Concordia all'isola del Giglio, una specie di cordone ombelicale della nave, si chiama Wietsman Roets e viene dal Sudafrica, come Nick Sloane. Era a bordo del rimorchiatore Sarom VIII.

Sloane: ci rilasseremo una volta arrivati
In mattinata il capoprogetto del recupero, Nick Sloane, prima di imbarcarsi sulla Concordia aveva detto: «Sta andando tutto secondo i piani, è un grande giorno per il Giglio ma solo una volta che saremo a Genova potremmo rilassarci».

Non più visibili le macchie al largo della Corsica
Nel frattempo, non sono più visibili le due macchie a largo delle coste della Corsica e sul percorso che dovrà fare la Concordia, segnalate dalla rilevazione aerea compiuta dalla Capitaneria di Porto. Il volo di ricognizione effettuato dalla stessa Capitaneria nell'ambito della «procedura di validazione» disposta dal ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti non ha più evidenziato le possibili criticità emerse in precedenza. «Continueremo a monitorare il mare in tempo reale - afferma Galletti - perché tutta l'operazione venga svolta nella totale sicurezza e trasparenza«.

Delrio: sappiamo imprarare dai nostri errori
Il sottosegretario Graziano Delrio ha sottolineato come l'Italia sia «un Paese che sa imparare dai suoi errori, anche da quelli commessi dai singoli». Delrio, ha con l'occasione sottolineato che anche in questa tragedia «il Paese ha saputo fare sistema per rimediare all'errore di un singolo che tutta la comunità ha pagato. Questa partenza dice che c'è una possibilità per questo Paese: stringersi e trovare insieme le soluzioni e dare una speranza, un'occasione nuova e guardare al futuro con ottimismo». «Siamo orgogliosi - ha concluso - abbiamo visto all'opera il dipartimento della protezione civile e la sua capacità di entrare in sintonia con la popolazione, la sua capacità di intervento. Grazie a Gabrielli e alla dottoressa Sargentini, a chi ha seguito passo dopo passo questa stagione».

Il sindaco del Giglio: vogliamo tornare alla nomalità
«Siamo all'uscita dal tunnel, ma abbiamo un pezzo di strada da percorrere. Non siamo l'isola della tragedia, ma un'isola che vuol riprendere il suo cammino per il ritorno alla normalità». Lo ha detto il sindaco dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli, alla conferenza stampa dopo la partenza della Concordia.
Il sindaco ha espresso la «riconoscenza a vita alle aziende che hanno operato e l'apprezzamento a Costa crociere e a Carnival per l'impegno e la buona riuscita dell'operazione» di rimozione, oltre alla parte pubblica, con la protezione civile.
«I gigliesi si sono dimostrati sempre collaborativi - ha concluso - sono stati eccezionali, sono meravigliosi».

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