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Questo articolo è stato pubblicato il 01 agosto 2014 alle ore 21:00.
L'ultima modifica è del 01 agosto 2014 alle ore 23:18.

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L'esercito israeliano ha ordinato in serata lo sgombero immediato dell'ospedale di Rafah. Lo ha riferito la televisione di Stato israeliana secondo cui la richiesta sembra preludere ad un attacco contro uno degli edifici del centro medico. L'azione israeliana viene collegata alle ricerche di un militare israeliano catturato in mattinata.

«La mia condanna sull'uccisione di due soldati israeliani ed il rapimento di un altro soldato è inequivocabile. Hamas deve liberare senza condizioni il soldato rapito» è stato il commento del presidente americano Barack Obama. «Sarà molto difficile mettere in atto un altro cessate il fuoco a Gaza», ha aggiunto il presidente, se la comunità internazionale «non è sicura che Hamas possa rispettarlo. Ci vorrà del tempo».

«Voglio vedere tutto l'impegno possibile nell'evitare la morte di civili palestinesi», ha aggiunto Obama.«Israele ha il diritto di smantellare i tunnel, ma bisogna evitare lo spargimento di sangue e l'uccisione di donne e bambini».

La fragile tregua
Dopo 23 giorni di guerra - l'operazione israeliana Protective Edge è partita l'8 luglio scorso - Israele ed Hamas avevano deciso di deporre le armi per almeno 72 ore. L'annuncio era arrivato ieri sera con un comunicato congiunto Usa-Onu, in cui si specificava che erano state ricevute assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale avrebbero dovuto svolgersi trattative per uno stop più duraturo.

La tregua però è durata solo quattro ore. Il governo israeliano ha accusato il movimento integralista palestinese Hamas e i suoi alleati di "palese violazione" del cessate il fuoco. Dall'altra parte una fonte sanitaria palestinese ha annunciato la morte di otto palestinesi per i tiri di artiglieria israeliani nei pressi di Rafah, vittime che poi sono diventate più di 60, secondo fonti palestinesi, oltre a centinaia di feriti. Colpi di artiglieria sono stati inoltre avvertiti nel nord dell'enclave palestinese, secondo fonti giornalistiche.

Catturato un soldato israeliano
A spegnere le speranze di tregua il caso del soldato israeliano (Hadar Goldin, 23 anni, ufficiale della brigata di fanteria Ghivati) catturato durante un'operazione nei tunnel. Un'alta fonte militare citata da Ynet ha riferito che la cattura «è stata favorita da un attentatore suicida». L'attentatore suicida, secondo altri media, si sarebbe fatto esplodere vicino ai soldati. Nell'attacco sarebbero stati feriti anche due soldati poi portati in ospedale. L'Egitto ha informato i dirigenti palestinesi che i negoziati con Israele previsti al Cairo sono stati rinviati a data da destinarsi dopo che lo Stato ebraico ha informato del rapimento del militare israeliano, fanno sapere fonti dell'organizzazione estremista palestinese della Jihad Islamica.

La Casa Bianca ha condannato il presunto attacco di Hamas contro i soldati israeliani a Gaza. «Sarebbe una violazione barbarica dell'accordo sul cessate il fuoco» ha dichiarato alla Cnn il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. Il segretario di Stato americano, John Kerry, si è intrattenuto telefonicamente con i ministri degli esteri di Qatar e Turchia invitandoli a esercitare tutta la loro influenza su Hamas per arrivare al rilascio del soldato israeliano rapito.

Abu Mazen sabato al Cairo
Poche ore dopo si è saputo che una delegazione palestinese che include Hamas sarà sabato al Cairo per colloqui con responsabili egiziani su un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha annunciato il presidente palestinese Abu Mazen a Ramallah. Abu Mazen "ha formato la delegazione che andrà sabato al Cairo quali che siano le circostanze", si legge in un comunicato della presidenza dell'Anp.

Più morti di Piombo Fuso 2009
La tregua era scattata alle 8 (le 7 in Italia). Gli Stati Uniti hanno chiesto a israeliani a palestinesi di approfittare dell'«opportunità di tranquillità» per arrivare a un cessate il fuoco duraturo dopo 23 giorni di conflitto che ha causato la morte di più 1.440 palestinesi e di 56 soldati israeliani. È questo il bilancio delle vittime dall'avvio dell'operazione Protective Edge: un bilancio più pesante dell'operazione Piombo Fuso del 2008-2009. Il segretario di Stato Usa John Kerry aveva spiegato che l'accordo obbliga le parti a «interrompere tutte le attività militari e offensive».

Israele, ha aggiunto, «potrà continuare le sue operazioni difensive nei tunnel scavati nella Striscia di Gaza e i palestinesi potranno ricevere aiuti umanitari (alimenti e medicinali), curare i feriti, seppellire i morti. La Casa Bianca ha chiesto alle parti di avviare «immediatamente» negoziati al Cairo e gli Usa ne sono «pronti a sostenere l'esito positivo, lavorando con Israele, l'Autorità nazionale palestinese (Anp), l'Egitto, l'Onu e gli altri alleati della regione».

Situazione umanitaria al collasso
La situazione umanitaria - come ha denunciato l'agenzia dei rifugiati dell'Onu, l'Unrwa - è catastrofica: i civili a Gaza "sono sull'orlo di un precipizio", secondo il capo dell'organizzazione, Pierre Krahenbuhl. Il presidente palestinese Abu Mazen ha informato il segretario generale Ban Ki-moon di aver dichiarato Gaza "area disastrata", chiedendo la protezione delle Nazioni Unite. Gli sfollati nell'enclave - secondo dati forniti dal portavoce dell'agenzia su posto, Adnan Abu Hasna - sono 226mila nelle strutture dell'Unrwa. Ma cifre dell'Onu portano a circa 400.000 il numero complessivo e Amos ha sottolineato che «l'80% delle persone uccise finora sono civili, di cui 251 bambini».

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