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Dossier Ex capo Cia: «Trump è l’utile idiota di Putin»

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Dossier | N. (none) articoliSpeciale America al voto

Ex capo Cia: «Trump è l’utile idiota di Putin»

Gran finale elettorale con un classico del cinema americano: Fbi contro Cia. Mancano quattro giorni alla scelta del 45esimo presidente degli Stati Uniti e in una campagna show finiscono sui siti le dichiarazioni di voto di poteri che mai si sono amati. Siccome nulla più si sta lasciando all’immaginazione (e agli sceneggiatori), anche agenti e spie si schierano a mezzo stampa.

Una settimana fa l’Fbi ha riaperto l’inchiesta sulle email di Clinton, regista dell’operazione James Comey, capo del Federal Bureau of Investigation ed elettore repubblicano accusato dai democratici di avere antipatia per Hillary. Mai però quanto i suoi agenti arrabbiati con Comey perché ha fermato l’indagine contro Clinton a luglio, dice sotto anonimato un agente all’inglese The Guardian, «l’Fbi è Trumplandia e dentro al Bureau Hillary è vista come l’anti-Cristo» racconta. Altri agenti spiegano che non sono fan di Donald ma che l’alternativa «è fra un incompetente e una corrotta» e Hillary è indigeribile per i federali.

Frasi per titoli sensazionali che nulla hanno dei felpati rapporti riservati. Nulla hanno in verità neanche della vecchia Gola Profonda, l’uomo da cui nacque lo scandalo Watergate che più di quarant’anni fa portò alle dimissioni del presidente Nixon. Nel 2016 ci si fa virgolettare o direttamente si prende carta e penna.

“L’Fbi è Trumplandia, lì dentro Clinton è vista come l’anti-Cristo”

Agente Fbi sotto anonimato 

Michael V. Hayden, oggi professore alla George Mason University, direttore della National Security Agency (la NSA delle rivelazioni Snowden) dal 1999 al 2005 e direttore della Cia da 2006 al 2009, scrive sul Washington Post: «Non sono il primo a dirlo, ma davvero penso che Trump assomiglia troppo a Vladimir Putin», entrambi leader forti, entrambi amanti delle cospirazioni. Hayden ricorda la teoria di un collega, l’ex direttore Cia Michael Morell secondo cui Putin ha reclutato Trump che senza saperlo è diventato un agente russo. «Preferisco un altro termine che ci riporta all’era sovietica- scrive Hayden - polezni durak. Questo è l’utile idiota, un naif facilmente manipolabile da Mosca, che segretamente lo disprezza ma il cui cieco aiuto è felicemente accettato e usato».

Usa 2016 e la Russia / Perché in realtà Putin non vuole Trump

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