
Presentate dagli organizzatori della 24 Ore di Le Man le nuove norme tecniche e sportive che delineeranno la Classe al vertice del mondiale Endurance a partire dal 2020. Si tratta di una visione, molto più spinta sul fronte tecnologico, che FIA e ACO hanno deciso di portare avanti: l'obiettivo di introdurre una Classe inedita alla 24 Ore di Le Mans del 2024.
L'ibrido con singolo Kers sarà centrale nelle “power unit” dei prototipi 2020, l'elettrico puro, mediante fuel cell a idrogeno, sarà invece, la piattaforma intorno alla quale creare una categoria da mandare in pista tra 6 edizioni della Le Mans. Il sentiero green del motorsport dopo la Formula E guarda ora all'Endurance.
Se l'elettrificazione è tema di stretta attualità legato alla produzione di serie, le soluzioni fuel cell a idrogeno rappresentano una vera e propria avanguardia tecnica. Se realizzata l'idea anticipate dagli organizzatori della Le Mans sarebbe una prima mondiale per una competizione di primo piano con auto a idrogeno, alla cui realizzazione dovrà lavorare nei prossimi mesi un gruppo tecnico della FIA, con ACO, l'organizzatore della Le Mans e 7 marchi globali del settore automotive, tra costruttori e produttori di componenti.
Una tecnologia quella delle fuel cell sulla quale non mancano gli investimenti di gruppi asiatici, cinesi in particolare. Pierre Fillon, presidente ACO, ha confermato come si è in una fase già di ricerca pratica, sui contenuti, per rispettare la scadenza del 2024. Da considerare che non sarebbe una prima volta assoluta che un veicolo a idrogeno effettua dei giri a Le Mans. Nel 2016, infatti, è toccato al prototipo Geeen GT H2 ad effettuare una dimostrazione pratica sul circuito della Sarthe: si trattava di progetto in grado, allora, di garantire 40 minuti di autonomia di marcia per ogni pieno di idrogeno, completato in appena 3 minuti.
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