Norme & Tributi

Dossier Reddito di cittadinanza: ecco come sono cambiati i compiti dei navigator

  • Abbonati
  • Accedi
Dossier | N. 69 articoli Il reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza: ecco come sono cambiati i compiti dei navigator

Oltre 470, 471 per la precisione, navigator in Campania. A Napoli 274. Nel Lazio 273, a Roma 195. In Lombardia 329. A Milano 76. L’intesa, a livello tecnico politico, raggiunta ieri 11 aprile sblocca dopo mesi di frizioni i rapporti tra governo e regioni sul piano straordinario di rilancio dei centri per l'impiego e, più in generale, delle politiche attive del lavoro. A oggi l'anello debolissimo del nostro mercato del lavoro, è ancora al palo.

GUARDA IL VIDEO - Ecco dove servono i navigator: tutti i numeri, dai 471 in Campania ai 429 in Sicilia

Cambiano i compiti dei navigator
Lo sblocco della querelle tra stato e autonomie è arrivato sui compiti dei navigator. Secondo il progetto originario del governo, questi coach (all'inizio si parlava di 6mila unita) avrebbero dovuto essere inseriti nei Cpi, di fatto sovrapponendosi agli operatori regionali. Con l'accordo invece i circa 3mila navigator che verranno assunti da Anpal Servizi dovranno solo «supportare» gli operatori dei centri per l'impiego, svolgendo, quindi, una sola «funzione di assistenza tecnica» nel percorso di reinserimento occupazionale in cui viene inserito il beneficiario del reddito di cittadinanza (una volta ottenuta l'erogazione monetaria).

REDDITO DI CITTADINANZA: ECCO COME SONO CAMBIATI I COMPITI DEI NAVIGATOR
Fonte: elaborazione Direzione Sas di Anpal Servizi su dati Inps (Archivio DSU attestate valide presentate nel 2018 con indicatore ISEE ordinario inferiore a 9.360 euro)

Lo sblocco delle assunzioni
Non solo. Nel documento di intesa, si sbloccano anche le assunzioni, gestite direttamente dalle Regioni, per potenziare gli organici dei Cpi: ai 4mila operatori previsti dalla scorsa legge di Bilancio si aggiungono altri 1.600, la cui ripartizione è stata oggetto dell'intesa in Conferenza Unificata a fine 2017. A questi si sommano le due tranche di 3mila unità ciascuna (dal 2020 e dal 2021). Per un totale di 11.600 nuovi ingressi. Le risorse 467,2 milioni per quest'anno e 403 milioni per il 2020 saranno finalizzate anche al potenziamento infrastrutturale dei Cpi. Ministero, regioni e Anpal dovranno concordare una tempistica sostenibile per adeguare sistemi informativi che oggi non dialogano, a livello nazionale e regionale.

GUARDA IL VIDEO - La carica dei navigator: 100mila candidati per 3mila posti

Il via libera definitivo il 17 aprile
L'accordo, tradotto in un documento di 14 pagine oltre a tabelle, dovrà ora approdare alla prossima Conferenza Stato Regioni (una data possibile è il 17 aprile) per il via libera definitivo. Una volta acceso semaforo verde potrà essere pubblicato il bando di selezione dei navigator da parte di Anpal Servizi. Si cercheranno persone con laurea magistrale (giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica e scienza della formazione); si offrirà loro un contratto di collaborazione di due anni. La retribuzione sarà indicata nel bando, ma dovrebbe essere intorno ai 30mila euro lordi annui. Nonostante la procedura sarà semplificata, per titoli e colloquio, sì prevedono 60mila domande, e la selezione non partirà prima di giugno/luglio.

Obiettivo: uniformare gli standard di servizio fra Nord e Sud
Un ultimo aspetto del documento condiviso tra governo e regioni é quello che ribadisce la necessità di uniformare gli standard di servizio, attualmente molto diversi da Nord a Sud Italia, sul fronte politiche attive. Per quanto riguarda invece la convocazione dei percettori del reddito di cittadinanza presso i centri per l'impiego, l'intesa rimanda ad apposite «linee guida», anche qui da concordare tra governo e autonomie territoriali.

© Riproduzione riservata