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Ottobre nero per i Paperoni hi-tech: la caduta del Nasdaq brucia 60 miliardi di dollari ai super-ricchi

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Per il settore tecnologico quello appena concluso è stato un mese di inversione di tendenza, che si è riverberato in un deterioramento dei patrimoni dei super-ricchi del comparto hi-tech. La flessione del 9,2% del Nasdaq nel corso del mese di ottobre si è trasformata in una perdita secca per i i protagonisti di Big tech, che ha coinvolto anche i colleghi cinesi, i quali hanno visto la loro ricchezza personale ridotta di oltre 60 miliardi di dollari in un mese, stando ai calcoli fatti sulla base della classifica del Bloomberg Bilionarie Index.

Insomma, tutti i Paperoni dei titoli cosiddetti Faang, che hanno registrato picchi di perdite del 20,2% per Amazon e del 19,3% per Netflix, ma anche la triade di Bat, tutti con flessioni in doppia cifra: -16,9% per Baidu, -14,1 per Tencent e -13,6 per Alibaba.

Il più ricco del mondo si conferma comunque Jeff Bezos con i suoi 138 miliardi di dollari. Ma il patron di Amazon è anche il miliardario che ha registrato la maggior contrazione del patrimonio: al 31 ottobre era sceso a 133 miliardi , con una flessione di ben 33 miliardi rispetto ai 166 di fine settembre. Conseguenza della caduta superiore al 20% del titolo al Nasdaq.

Le perdite nette si sono fermate attono ai cinque miliardi di dollari per Mark Zuckerberg, il cui patrimonio è calato 60 miliardi di concerto con lo scivolone contentuo al 7,7% di Facebook, e per i due co-fondatori di Google, con il titolo Alphabet che ha lasciato sul terreno a ottobre il 9,8%: Larry Page è sceso a 53,2 miliardi di dollari, Sergey Brin a 52. L’ideatore di Netflix, Reed Hastings, ha perso il 19%, in linea con il titolo, a 3,9 miliardi.

Decisamente meglio è andata ad Apple, che ha ceduto solo il 3% nel mese (ma poi solo venerdì ha ceduto il 6%), con il patrimonio della vedova di Steve Jobs, Laurene Powell, che ha visto il deterioramento fermarsi a 21 miliardi di dollari.

Peggio è andata ai Paperoni tecnologici cinesi, di concerto con i pesanti ridimensionamenti delle rispettive azioni. Il fondatore di Alibaba Jack Ma ha visto il suo patrimonio deteriorarsi di poco più di tre miliardi di dollari a un totale di 37, il cofondatore e Ceo di Tencent Pony Ma ha perso 5,6 miliardi a 28 e Robin Li, cofondatore e Ceo di Baidu, ha lasciato sul parterre 2,5 miliardi scendendo a 13,6.

I super-ricchi tecnologic hano potuto tirare un parziale sospiro di sollievo con l’avvio in terreno positivo del mese di novembre con i titoli tech che hanno recuperato terreno al Nasdaq subito dopo halloween, anche se già nella seconda seduta il rimbalzo ha perso slancio aprendo la strada di nuovo al ribasso.

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