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Tra memoria, arte contemporanea e grandi classici, la Berlino da non…

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Tra memoria, arte contemporanea e grandi classici,
la Berlino da non perdere. In 8 tappe

Un'immagine dell'Hamburger Bahnhof: da stazione a museo d'arte contemporanea
Un'immagine dell'Hamburger Bahnhof: da stazione a museo d'arte contemporanea


Una città dove passato e presente convivono. Luogo di contaminazioni, con palazzi ipermoderni e musei di arte antica. A vent'anni dalla caduta del Muro, Berlino è una metropoli in continua evoluzione e, al tempo stesso, ricca di tracce lasciate dalla storia. Tutte da scoprire.

Arte contemporanea
Nel famoso tempio di luce e vetro di Mies van der Rohe (1968), la Neue Nationalgalerie ha trovato il suo spazio ideale. Come il dipinto "Potsdamer Platz" di Ernst Ludwig Kirchner (1914). Espressionistico e disincantato ritratto della vita notturna - poco dopo l'inizio della Prima guerra mondiale – della piazza simbolo di Berlino. Vele una visita l'Hamburger Bahnhof, su suolo dell'Ovest ma di proprietà dell'Est, che ha funzionato come stazione per 30 anni e oggi è la casa dell'arte contemporanea. Di notte, la scultura di luce abbagliante di Ian Flavin riporta al clima alienante degli anni passati. Un altro pezzo di storia è il Museum Berlin Karlshorst: qui, tra l'8 e il 9 maggio 1945 su volere di Stalin, si siglò la resa della Germania e l'autorizzazione russa a creare la Ddr. Dal 1967 l'edificio è il Museo della Capitolazione tedesca, con documenti sui rapporti russo-tedeschi.
Infine, affollatissimo, è il museo Haus Am Checkpoint Charlie: risponde ai desideri dei visitatori che vogliono conoscere i tentativi di fuga da Berlino Est.



I musei classici
Il 2009 è importante, non solo per l'anniversario storico della caduta del Muro. Proprio nell'ottobre di quest'anno, infatti, è stato riaperto al pubblico il Neues Museum, chiuso da 70 anni. L'edificio attuale – quello originario era stato pesantemente danneggiato dai bombardamenti nel 1943 - è il risultato di una ristrutturazione da 233 milioni di euro firmata dall'architetto britannico David Chipperfield. Il museo ospita la collezione egizia della città, compreso il famoso busto di Nefertiti, ed è il quinto degli edifici che compongono l'Isola dei Musei, un complesso che nel 1999 l'Unesco ha inserito tra i patrimoni dell'umanità.
Altra tappa obbligata per gli amanti della classicità è l'Altes Museum, con la sua collezione di arte greca e l'imponente statua in bronzo del "Giovane in preghiera", un pezzo originale di Rodi del IV sec. a. C. Sempre all'interno dell'Isola dei Musei si trova il Pergamon Museum, dove è possibile ammirare in tutta la sua maestosità l'altare, emblema della vittoria dei Greci sui Celti: si tratta di una ricostruzione, mentre è originale (epoca ellenistica) il fregio con la battaglia epica tra gli dei e i giganti.
Nel Bode Museum (riaperto nel 2006), invece, protagonista – più delle opere - è l'edificio stesso: opulento e neobarocco, fastoso a vedersi, porta il nome di colui che volle la sua costruzione nel 1904, Wilhelm von Bode, primo direttore. Un'altra importante collezione di capolavori trova posto nelle sale della Gemäldegalerie, con opere che vanno dal Medioevo ai primi del Novecento. Tra i dipinti più belli, quelli di Caravaggio, Giovanni Bellini, Rembrandt, Velásquez, Canaletto.



Per saperne di più e per organizzare il vostro viaggio, consultate la pagina degli indirizzi.

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