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Provenza, il profumo del Luberon

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Provenza, il profumo del Luberon

I campi di lavanda intorno all'abbazia di Snanque, nel Luberon, a circa 40 km da Avignone
I campi di lavanda intorno all'abbazia di Snanque, nel Luberon, a circa 40 km da Avignone

Pochissimi hanno visitato il Luberon e l'area del Vaucluse. Quasi nessuno saprebbe indicarlo con precisione su una cartina geografica della Francia. Eppure tutti lo conoscono: l'hanno immaginato oltre i massicci viola dipinti da Czanne, vi hanno sospirato sopra (le signore in particolare) per via di Russell Crowe che, nei panni del broker londinese senza cuore, capitolava di fronte alle grazie della villa dello zio e della cameriera della brasserie locale ("Un'ottima annata", se qualcuno l'avesse perso).

tutto nella zona fra Manosque e Gordes. E non varrebbe la pena di andare altrove, per via del paesaggio ma anche dei prezzi: il 30 per cento in meno rispetto a Saint-Tropez e sono campi di lavanda a profusione, un'architettura intatta (il Luberon parco nazionale protetto dall'Unesco), scorci indimenticabili, cucina fantastica e leggerissima e - fatto che ha dell'incredibile considerata la manciata di chilometri di distanza da Avignone - un turismo molto contenuto e di qualit. D'altronde, poco troverebbero le orde nell'imponente abbazia cistercense di Snanque, una lunga massa grigia di pietra minerale incuneata in una gola piena di sole, dove regna una calma assoluta e dove, fra l'altro, si compra un miele di lavanda da perdere la testa e ottimi rimedi per le punture di insetti (nella zona si comprano anche i famosi vini delle Ctes du Luberon, fra cui quelli del Chteau de Mille, ad Apt, con torre medievale, cappella e piccionaia che vale la pena visitare.

Pochissimi, va detto, rimarrebbero impressionati anche dal villaggio di Lacoste, antico feudo della famiglia de Sade, dove si rifugi il famoso marchese Donatien Aldonze (proprio cos, alla provenzale, e non Alphonse come si trova sui libri di letteratura) e in cui vive, sotto le insegne del Savannah College of Arts and Design, una comunit di artisti e video maker (nel 2008 Matali Crasset vi tenne un workshop di due giorni, lo scorso anno il visiting artist fu la regista cinese Cao Fei, quest'anno chiss) con bottega sulle strade di ciottoli. Sulla vallata dominano le rovine solo parzialmente restaurate del castello, che venne dato alle fiamme durante la Rivoluzione del 1789 e che si vede da lontano, mentre avvicinandosi appena un po' si scorgono le insegne delle attivit del nuovo sieur des lieux, Pierre Cardin, che ha acquistato il castello e, dopo essersene riservata un'ala restaurandola con l'occhio parsimonioso che gli proprio, vi organizza un festival musical-letterario estivo di discreto interesse attraverso la sua fondazione.

Partendo dal Nord Italia, Torino, Milano o anche Brescia e Verona, nel Luberon si arriva, volendo, anche in giornata, ma in primavera molto gradevole effettuare una sosta lungo il tragitto, sia di
shopping sia di visita o di educational profumiero: piace a tutti fermarsi a Grasse, sulle alture fra Nizza e Cannes, dormire all'hotel Le Mas Candilledi Mougins, sul boulevard Clment Rebuffel, e seguire una giornata di mini-apprendistato da "naso" presso uno degli storici profumieri della zona, come Fragonard, dove si possono anche acquistare deliziosi pot-pourri e saponi, diversi ogni anno a seconda della raccolta di fiori (e anche delle esigenze del marketing, si teme, ma pazienza).

A Nizza, in area citt vecchia, vi sono occasioni di acquisto divertenti lungo tutto l'arco della settimana: dal marted al sabato in place Robilante (10-18) e il luned sul cours Saleya, dalle 8 alle 18, che anche l'appuntamento pi importante. In mezzo al solito bric--brac, fra cui una marea di
finte appliques liberty, di oli belle poque - che magari fossero pompier mentre sono solo brutti - e di tovaglie, di cui si scopre la trama ormai esausta mettendole controluce, si trovano quei complementi
di costruzione e arredo che vale sempre la pena acquistare perch prima o poi diventeranno utili: anelli portabastoni da tende primi Novecento, embrasses spaiati, maniglie e serrature, vecchi portalampade in ceramica. La Provenza un bric--brac e un march aux puces continui, ma per evitare di imbattersi solo nel ct pulci della questione, sono in pratica solo due gli appuntamenti da non perdere: il mercatino di Carpentras che si tiene ogni domenica dalle 10 alle 19 sulla avenue Jean Jaurs, cos si ha anche il tempo di visitare lo spettacolare arco romano ela cattedrale gotica ripercorrendo i passi di Francesco Petrarca che qui studiava e componeva per la corte dei papi pensando alla famosa Laura; e l'esposizione che si tiene ogni primo mercoled del mese ad Arles, evitando per tutti i gadget di van Gogh, i girasoli scolpiti nel legno e i magneti da frigorifero che affollano ogni negozietto.

E quindi, finalmente, si pu risalire nel Luberon e godersi le fougasses con i pomodori, le olive e le erbe in santa pace nel raffinato Le Mas des Herbes Blanches a Joucas o in una delle tante maison d'htes della valle: Le Mas des Hirondelles di Saumane con le sue persiane color lavanda (i proprietari, Thierry e Sylvie Burrin, vendono anche dei profumatissimi cuscini alla lavanda e il miele delle loro api), che si trova a tre chilometri da Isle-sur-la Sorgue, o il Mas de Foncaudette circondato da vigne.

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