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Acqua Park: il Salento formato famiglia

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Idee & Luoghi

Acqua Park: il Salento formato famiglia

Salento. Tra le spiagge meglio attrezzate quelle di Porto Badisco (Lecce) e quelle nei pressi di Otranto (foto Marka)
Salento. Tra le spiagge meglio attrezzate quelle di Porto Badisco (Lecce) e quelle nei pressi di Otranto (foto Marka)

Oasi incontaminate, fondali marini tanto rigogliosi quanto sicuri da esplorare, masserie antiche che diventano laboratori didattici all'aria aperta. Il Salento è lo scenario ideale per favorire l'incontro dei più piccoli con la natura.
Il tutto in una regione che sempre di più fa tesoro delle proprie esperienze e si propone come meta ideale per vacanze a misura di bambini.

Chi arriva dall'aeroporto di Bari o dall'A14 se ne accorge già dalle parti di Fasano, dove lo Zoosafari si è appena arricchito di nuovi esemplari – come il bongo (rara antilope africana) e due varani di oltre 2 metri – e di nuove sessioni didattico-scientifiche coi delfini dal naso a bottiglia e i grandi pappagalli.
A due passi, Fasanolandia garantisce invece adrenalina defatigante dopo il lungo viaggio grazie al Percorso dei Dinosauri e a due nuove attrazioni: il Rapid River, spericolato percorso acquatico su gommoni, e l'Eurofighter, un ottovolante da temerari.

Lungo la costa, l'associazione Agrintour propone esperienze "country" come l'itinerario a bordo di un carro trainato da cavalli murgesi, che va dallo Spagnulo, castello fortilizio del XVI secolo di Ostuni, al villaggio rupestre di Lama Cornola, fra tracce e fossili di antichissime specie marine. Tornati sul mare, ecco la celebre Area Marina Protetta di Torre Guaceto, una fascia costiera di 8 chilometri tra Apani e Punta Penna Grossa, nel Brindisino, oggi visitabile anche attraverso un sistema di facili percorsi per mountain bike nel verde. Qui, il litorale si trasforma d'estate in un teatro a cielo aperto, con un fitto calendario di show per famiglie.

Entrati nella provincia di Lecce, non c'è che l'imbarazzo della scelta: tiro con l'arco, tree climbing, passeggiate a cavallo o a bordo di carretti tradizionali. Sono solo alcune delle esperienze possibili nel Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, 600 ettari di immenso valore paesaggistico gestiti dalla Cooperativa Sociale Terra di Mezzo. Se li chiamate per prenotare una visita, fatevi dare anche il calendario delle attività alla Masseria Casa Porcara di Veglie, a ovest di Lecce, in cui la stessa cooperativa ha creato una "fattoria didattica" per insegnare ai più piccoli a seminare l'orto o a cuocere il pane nel forno di pietra.

Spettacolare anche l'area naturale delle Cesine, sulla costa leccese a pochi chilometri dal capoluogo, una riserva statale gestita dal Wwf dove, tra le dune e la rigogliosa macchia mediterranea, sopravvive una zona umida ricca di molte specie di uccelli migratori. Dall'airone bianco maggiore al germano reale, tutte specie facilmente avvistabili anche birdwatcher principianti.

Oltre Capo d'Otranto un'altra celebrata meta salentina, Porto Badisco, vale la gita familiare per lo snorkeling, con l'assistenza di una delle associazioni leccesi impegnate nell'educazione alla natura e alla civiltà locale. Come Cedro del Libano di Castromediano Cavallino, che oltre ai tour (ad esempio nell'area archeologica messapica di Vaste) e allo snorkeling, cura workshop sulla cartapesta e la mostra itinerante sulla fauna adriatica "Architetture del Mare ".
O la leccese Associazione Culturale Nomofazù, con la quale si impara a costruire rudimentali anemometri e barometri per sapere che tempo farà, a creare un forno solare o ad avventurarsi nella natura con bussola e carta topografica.

A Uggiano, l'Azienda Agrituristica Scalelle mostra ai bambini, con la scuola-fattoria, come i contadini avessero già inventato la raccolta differenziata dei rifiuti. La Masseria Panareo, un casale perso tra 5 ettari di pineta verso Santa Cesarea Terme, propone invece "weekend coi bambini" a base di baby aperitivi e menu "bio", ma anche di giochi open air e tour nelle riserve tra grotte, rovine e formazioni rocciose. Da lì si raggiungono con facilità anche gli stabilimenti balneari presso i Laghi Alimini, i più indicati per le famiglie con bebè grazie al mare non troppo freddo e a larghe spiagge di sabbia fine perfettamente attrezzate. Come al Bagno Lucia, da quattro anni consecutivi incoronato dalle 5 vele blu di Legambiente.

A Santa Maria di Leuca, estremo sud della penisola, il Centro Nautico Smaré organizza campi settimanali di vela per ragazzi dai 10 anni. Oltre alle lezioni con scotte e derive, c'è anche la possibilità di frequentare laboratori di biologia marina, di educazione ambientale o di ceramica. Sulla costa occidentale, infine, sono pensate per tutta la famiglia le escursioni in barca delle Vie del Mediterraneo di Nardò, con snorkeling assicurato nelle acque cristalline dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo o tra le insenature di Portoselvaggio.

Per saperne di più e per organizzare il vostro viaggio consultate la pagina degli indirizzi.

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