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Ölüdeniz, laguna blu in Turchia

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Ölüdeniz, laguna blu in Turchia

Veduta del mare di Marmaris (foto Oleksandr Ivanchenko / Alamy/Milestone Media)
Veduta del mare di Marmaris (foto Oleksandr Ivanchenko / Alamy/Milestone Media)

Vista dall'alto è un mare minore. Uno specchio d'acqua limpido che una lingua di sabbia separa quasi completamente dall'abbraccio del Mediterraneo. Sarà per questo che il suo nome – Ölüdeniz – in turco significa Mar Morto. Come se la costa, aspra, frastagliata e battuta dal vento, avesse voluto ritagliarsi un angolo tranquillo. Vista da vicino, le spalle al Mediterraneo e gli occhi puntati su questa specie di grande lago salato, si capisce perché la laguna di Ölüdeniz sia uno dei luoghi più fotografati della Turchia. Separata dal mare aperto da un passaggio stretto e poco profondo, protetta dall'alta sagoma del Monte Baba, ha acque turchesi e una lingua di sabbia candida circondata da pinete che arrivano fino alla battigia.

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Le acque tranquille, il parco naturale che protegge la pineta, la spiaggia e i fondali poco profondi fanno di Ölüdeniz un posto adatto ai bambini che, in questa zona e intorno alla vicina città di Fethiye, trovano anche diverse strutture attrezzate per accoglierli. Come l'Hillside Beach Club, villaggio a cinque stelle, che ai più piccoli dedica due piscine con tanto di scivoli e giochi acquatici, miniclub dai quattro ai dodici anni, animazione, menu e spazi riservati. Per gli adulti, attrezzature per ogni tipo di sport – dal wakeboard alla vela, dalle biciclette al diving –, una spa che propone massaggi balinesi, bagni di latte, miele, fiori e un atelier d'arte. Si gioca a dipingersi la faccia, a travestirsi da pirati, a improvvisarsi pittori al Lykia Botanika Beach & Fun Club di Yanıklar Köyü, bel resort nel verde qualche chilometro a nord di Ölüdeniz. Qui per i bambini ci sono le Olimpiadi con tornei di calcio e volley, gare di danza (con discoteca riservata agli under 12) e pudding party. Bisogna essere maggiorenni invece per affrontare un volo davvero spettacolare: lanciarsi in parapendio dall'alto del Monte Baba. Una discesa di 1960 metri che dura fino a quarantacinque minuti e offre vedute uniche sulla laguna e sul parco di Ölüdeniz e, nelle giornate limpide, permette di far spaziare lo sguardo fino all'isola greca di Rodi. E se in alta stagione le rive della Laguna Blu possono essere affollate, basta spostarsi appena un po' più a sud per imbattersi in un tratto di costa ancora intatta, punteggiata di terrazze coltivate e piccoli villaggi. Che nasconde ancora luoghi insoliti e sorprendenti.

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Come la Valle delle Farfalle, una gola verde con una cascata alta sessanta metri, che sbocca su una spiaggia sabbiosa: deve il suo nome alla piccola falena tigrata, una specie che si può ammirare solo in questa zona. Da qui un sentiero si inerpica su una rupe fino al remoto villaggio di Faralya, rimasto isolato per anni, e che sembra un pezzo di mondo antico. Arroccato su una terrazza proprio sopra la Valle delle Farfalle, offre uno spettacolare panorama sulla costa. Faralya è anche una delle tappe della Via Licia, percorso (oggi ideale per il trekking) già noto agli antichi Romani che, tra scogliere a picco sul mare e siti archeologici, attraversa la penisola di Tekke. Tornati sulla costa è d'obbligo una sosta a Fethiye, per visitare le rovine di Telmessos, città fondata nel V secolo a.C., all'epoca celebre per il suo santuario e la scuola di divinazione. Oggi conserva quasi intatta l'antica necropoli con le sue tombe scavate nella roccia, mentre le sue stele funerarie e i più interessanti reperti sono esposti al Museo di Fethiye. La cittadina è anche il posto giusto per fare un po' di shopping tra le bancarelle del Calis Beach Market, il mercato che invade la spiaggia ogni martedì. Chi cerca qualche cosa di speciale può optare invece per capi e accessori firmati nella boutique della stilista turca Günsenin Günel. Risalendo la costa verso nord si arriva a Marmaris, porto affollato di barche, negozi e trattorie sul mare. Il centro è sovrastato dal cinquecentesco castello costruito durante il regno di Solimano il Magnifico. E si narra che proprio da qui il sultano partì alla testa di 200 mila soldati per conquistare la vicina isola di Rodi. Ma questa è tutta un'altra storia.

11 maggio 2012

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