Europa

Ucraina ultime notizie. Lavrov: «Mosca colpirà infrastrutture per bloccare fornitura di armi a Kiev»

La Russia sta attuando piani per bloccare la fornitura di armi occidentali all’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista televisiva citata dalla Tass. Il presidente ucraino Zelensky e l’amministratore delegato della più grande società di investimenti al mondo BlackRock, Larry Fink, hanno discusso del coordinamento di potenziali investitori per la ricostruzione dell’Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che nessun piano di pace può esistere se non si tiene conto dell’annessione delle 4 regioni ucraine alla Russia

Ucraina, si combatte a Bakhmut: la città è un cumulo di macerie
  • Spia russa in Germania identificata grazie a lavoro 007

    È stata la “soffiata” di un’agenzia di intelligence occidentale ad aiutare la Germania ad identificare la presunta spia russa arrestata nei giorni scorsi. A riferirne è oggi il settimanale Der Spiegel ricordando il fermo di un dipendente del servizio di intelligence (Bnd) sospettato di aver passato segreti di stato a Mosca. Secondo fonti vicine alle indagini citate da ’Der Spiegel’ un’agenzia di intelligence occidentale ha rinvenuto materiale in possesso di Mosca proveniente dal Bnd e contenente informazioni sulla Russia. Il sospetto doppio agente era a capo di un’unità nel dipartimento di ricognizione tecnica del Bnd.

  • Londra fornirà elicotteri Sea King a Kiev

    Il Regno Unito fornirà alle forze armate ucraine elicotteri Sea King nell’ambito del suo continuo sostegno al paese. La Royal Navy ha fornito l’addestramento necessario a 10 equipaggi delle forze armate ucraine, migliorando le loro capacità di ricerca e soccorso. Lo annuncia il ministero della Difesa britannico su Twitter.

  • Lavrov: «Piani per bloccare le forniture di armi occidentali a Kiev»

    La Russia sta attuando piani per bloccare la fornitura di armi occidentali all’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista televisiva citata dalla Tass. «Prestiamo attenzione alle forniture di sempre più armi occidentali, sempre più sofisticate, all’Ucraina. Tengo traccia della discussione nella nostra società. Gli esperti ufficiali dell’esercito in pensione sottolineano la necessità di bloccare i canali di fornitura di armi occidentali, il che significa, ovviamente, le ferrovie, i ponti e le gallerie», ha affermato Lavrov, sottolineando che uno dei metodi - quello di causare danni alle infrastrutture, inclusa l’alimentazione elettrica essenziale per la consegna delle armi - è già in uso. «Sono certo che ci sono altri piani a tal fine», ha sottolineato Lavrov.

  • Funzionari ucraini esortano residenti Kherson a evacuare: «È una delle città più pericolose»

    I funzionari ucraini esortano i residenti ad abbandonare Kherson, mentre le forze russe intensificano gli attacchi di mortaio e artiglieria sulla città recentemente liberata. Alcuni residenti che hanno vissuto l’occupazione russa sono riluttanti ad andarsene nonostante i bombardamenti, ha spiegato un funzionario locale coinvolto nell’evacuazione: «Dico a queste persone che Kherson è una delle città più pericolose in questo momento», ha dichiarato Dmytro Poddubniy, del consiglio comunale di Kherson, alla Cnn.

  • Lavrov: «Anche nel 2023 continueremo a difendere i nostri obiettivi»

    «La Russia nel 2023 continuerà a difendere i nobili obiettivi che sono di vitale importanza per il popolo e il Paese». Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista al programma Big Game su Channel One, rispondendo a una domanda sulla sua previsione per il prossimo anno. Lo riporta Ria Novosti.

    «Dobbiamo sempre essere realistici - ha spiegato - non sono un pessimista, anche se dicono che un pessimista è un ottimista ben informato».

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov (Epa)

  • Governo Ungheria: «Sanzioni Ue minaccia per il paese»

    «Il 2023 è il secondo anno di guerra e di crisi delle sanzioni energetiche. Ci troviamo ad affrontare più minacce che mai. La guerra e le conseguenze delle sanzioni di Bruxelles rappresentano una minaccia per le famiglie ungheresi, per la nostra economia e per i posti di lavoro ungheresi».

    Lo ha detto Gergely Gulyas, capo di gabinetto dell’ufficio del premier Viktor Orban, in occasione dell’approvazione, da parte del Consiglio del Fisco del governo ungherese, di una modifica alla legge di bilancio di Budapest.

    «Dobbiamo ricostituire il fondo di protezione dei costi delle utenze, perché garantirà alle famiglie ungherese di mantenere prezzi ridotti per l’energia fino al consumo medio», ha aggiunto Gulyas, secondo quanto riportato dal portavoce di Orban in diversi tweet.

  • Allarme antiaereo nel Paese: sirene suonano a Kiev e Mykolaiv

    Allarme antiaereo in Ucraina, dove continuano gli attacchi sferrati dalle forze armate russe. Come si legge sui post condivisi su Telegram, le sirene sono suonate nella capitale Kiev e nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Allarme antiaereo anche negli oblast di Kirovohrad, Dnipropetrovsk e Khmelnytskyi, sempre nella zona meridionale del Paese.

  • Zelensky, ripristineremo nostra integrità territoriale

    L’ Ucraina ripristinerà la sua integrità territoriale. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando al parlamento per il discorso di fine anno. Lo riporta Unian. Zelensky ha anche promesso di liberare tutti i cittadini ucraini attualmente detenuti in Russia. Dall’inizio della guerra, Kiev ha già rimpatriato 1.456 persone.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Ansa)

  • Zelensky, ricostruzione sarà più grande progetto economico Europa

    La ricostruzione dellUcraina dopo la guerra sarà il più grande progetto economico dell’Europa. A dichiararlo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi ha tenuto un discorso alla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) sulla politica interna ed estera, facendo un bilancio dell’anno trascorso. Il discorso è stato riportato dal parlamentare Yaroslav Zhelezniak, citato dall’Ukrainska Pravda. Per la ricostruzione, il leader ucraino ha chiesto ai parlamentari di sviluppare una legislazione per stimolare le imprese ad entrare nel mercato ucraino.

    Il discorso di Zelensky è durato 52 minuti. Oltre a lui, hanno partecipato il governo al completo, il comandante in capo delle forze armate ucraine e anche diplomatici stranieri, membri dell’esercito e familiari dei soldati caduti. Nel suo discorso, Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina è diventata uno dei leader del mondo libero e ha aiutato l’Occidente a reinventarsi e a smettere di temere la Russia. Zelensky ha aggiunto che il complesso militare e industriale ucraino sarà uno dei più progrediti, e l’obiettivo dell’Ucraina sarà ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina e liberare tutti i suoi cittadini che sono ora prigionieri dei russi, sottolineando che finora, l’Ucraina ha liberato 1.456 persone dall’inizio della guerra.

  • Zelensky, a Bakhmut non c’è luogo non coperto di sangue

    A Bakhmut, nel Donbass, “l’anno scorso ci vivevano 70.000 persone. Ora vi sono rimasti solo pochi civili. Non c’è luogo che non sia coperto di sangue. Non c’è ora in cui non si senta il terribile rombo dell’artiglieria”. Lo scrive il presidente ucraino Voldymyr Zelensky via Telegram, elogiando la città di Bakhmut, teatro di feroci scontri tra esercito russo e ucraino negli ultimi giorni. “Eppure, Bakhmut resiste”, aggiunge Zelensky, “le nostre forze di difesa resistono. Il Donbass ucraino resiste”.

  • Finlandia: rigassificatore galleggiante approda vicino Helsinki

    Un terminal per il gas naturale liquefatto lungo quasi 300 metri è arrivato oggi sulla costa meridionale della Finlandia , da dove fornirà metano al Paese scandinavo e alla vicina Estonia. Il terminal Exemplar è stato scortato da rimorchiatori nel porto della municipalità costiera di Inkoo, vicino a Helsinki, stamattina, mostrano le immagini trasmesse dai media. I marittimi hanno poi ancorato al molo il natante, lungo 291 metri e largo 43.

    La Finlandia e l’Estonia hanno deciso di affittare il terminale da una società degli Usa, per rendersi indipendenti dalle importazioni dalla Russia, alla luce della guerra in Ucraina. Secondo l’emittente radiofonica finnica Yle, l’Exemplar è salpato da Gibilterra il 19 dicembre, ma l’ingresso nel porto di Inkoo è stato ritardato dal maltempo. Il gas pesa per appena il 5% del mix energetico finlandese, riporta Yle. Quasi tutto il gas importato dalla Finlandia viene dalla Russia, che ha smesso di fornirlo nel maggio scorso.

  • Il capo di Gazprom ammette, il 2022 anno molto difficile

    L’amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller ha riconosciuto oggi che il 2022 è stato “un anno molto difficile” per il suo gruppo, segnato da un grande cambio di strategia, con le esportazioni che ora si rivolgono all’Asia dopo la crisi tra Mosca e l’Occidente. “Voglio sottolineare subito che il 2022, ovviamente, si è rivelato molto, molto difficile”, ha dichiarato Miller nel corso di una conferenza stampa di fine anno. Il numero uno di Gazprom ha detto di aver notato “cambiamenti radicali nei mercati energetici”, spinti dalle conseguenze delle sanzioni contro Mosca come rappresaglia per l’intervento militare in Ucraina.

    L’amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller

  • Cremlino, Kiev chiede di escluderci da Onu? Cani che abbaiano

    “Solo cani che abbaiano”: così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova liquida la richiesta di Kiev di espellere la Russia dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, affermando che tale retorica deve essere ignorata. Quale dovrebbe essere la reazione di Mosca alla richiesta? “Non fare nulla. Questo è esattamente il caso in cui i cani abbaiano ma la carovana va avanti”, ha risposto la portavoce parlando alla stazione radio Sputnik, secondo quanto riportato dalla Tass.

    Il 20 dicembre, il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba ha affermato che Kiev ha annunciato la decisione di Kiev di chiedere l’esclusione della Russia dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dall’Onu stessa. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov - riferisce la Tass - ha ripetutamente affermato che è impossibile escludere Mosca dal Consiglio di sicurezza.

    La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova (Ansa)

  • Ucraino condannato a 11 anni per aver dato informazioni ai russi

    Un ucraino è stato condannato a 11 anni in prigione con l’accusa di aver fatto trapelare informazioni militari vitali alle truppe russe. Lo ha riferito il servizio di sicurezza ucraino Sbu, citato da Sky News. La Sbu ha detto che l’uomo ha condiviso la posizione delle truppe ucraine a Kramatorsk , nell’Ucraina orientale, con le forze russe. “Dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala, ha raccolto informazioni sulle posizioni e sui movimenti delle unità delle forze di difesa nelle aree di prima linea della regione di Donetsk”.

    L’uomo è stato arrestato dalle autorità ucraine a marzo. Si tratta di un “residente locale che ha collaborato volontariamente con il nemico” e “ha fornito informazioni riservate sulla posizione delle truppe ucraine. Ha “riferito” le informazioni ricevute ai leader dei militanti e al comando degli invasori russi”, che avevano intenzione di utilizzare queste informazioni per “preparare ed eseguire attacchi missilistici” su Kramatorsk, nella regione di Donetsk.

  • A Odessa si smantella il monumento a Caterina La Grande

    Le autorità della città di Odessa hanno iniziato a smantellare un monumento a Caterina la Grande, l’imperatrice russa che fondò la città alla fine del XVIII secolo. Lo riporta il Guardian. Il monumento fu eretto per la prima volta nel 1900, ma fu abbattuto nel 1920 dopo la presa di potere bolscevica. È stato restaurato e riaperto nel 2007.

    Dopo la rivoluzione di Maidan del 2014, il parlamento ucraino ha approvato una legge di “decomunistizzazione” che prevedeva la rimozione delle statue di Lenin e di altre figure politiche sovietiche. Il mese scorso, il parlamento locale ha votato per lo smantellamento della statua e di un’altra dedicata al generale Alexander Suvorov. Le autorità intendono conservare i monumenti in un museo della città.

  • Kiev, nuovi attacchi a est provocano mancanza di corrente

    Il deficit di elettricità nella rete elettrica ucraina è cresciuto mercoledì a causa del bombardamento delle infrastrutture del gas nell’ Ucraina orientale, secondo l’ultimo aggiornamento dell’azienda elettrica statale Ukrenergo. “A partire dal 28 dicembre, il deficit elettrico nel sistema è aumentato. Ciò è dovuto all’arresto di alcune unità di centrali elettriche a causa del bombardamento delle infrastrutture del gas nella regione orientale”, ha affermato Ukrenergo in una nota citata dalla Cnn.

    Il deficit non ha causato ulteriori restrizioni di potenza a causa del “clima relativamente caldo”, ha detto Ukenergo, ma ha aggiunto: “la capacità disponibile nel sistema non è sufficiente per soddisfare tutte le esigenze dei consumatori nel Paese. A tal proposito, tutte le regioni sono state informate sui limiti di consumo, il cui superamento comporta la necessità di blackout di emergenza”. Negli ultimi tre mesi, la rete elettrica ha subito 9 attacchi missilistici e 12 con droni russi, secondo Ukrenergo.

  • Ue, 14 milioni euro per acquisto e trasporto di scuolabus

    “Stiamo inviando autobus per portare i bambini ucraini a scuola in sicurezza. 120 sono stati donati tramite la nostra campagna di solidarietà da Estonia, Finlandia, Austria, Germania e Olanda. Stiamo inoltre donando 14 milioni di euro per l’acquisto e il trasporto di scuolabus, portando il totale a più di 240 autobus”. È quanto annuncia in un tweet la Commissione europea . Si stima, si legge nella nota dell’Ue che accompagna il tweet, che in Ucraina circa 5,7 milioni di bambini in età scolare siano stati colpiti “dall’aggressione ingiustificata della Russia” e oltre 2.800 scuole e strutture sono state danneggiate o distrutte.

  • Crosetto, sistemi difesa a Kiev solo se scorte lo permettono

    “Se diamo sistemi di difesa aerea all' Ucraina , dobbiamo prenderli dalle nostre scorte e lo dobbiamo fare senza sguarnirci e con la certezza della qualità”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’intervista al Messaggero, commentando quando dichiarato da Zelensky sulla sua telefonata con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha detto che il governo sta valutando l’invio di sistemi di difesa aerea a Kiev. Crosetto precisa: “I razzi non li trovi al supermercato come un barattolo di Nutella, sono sistemi complessi per i quali sono necessari tempi lunghi di produzione. Non puoi dire: ’Okay, domani vado e compro cento missili’. Non ci sono”. “Se sarà possibile certamente li aiuteremo (l’Ucraina ndr) a difendersi: la Russia ha superato un confine che non doveva superare”, aggiunge Crosetto, “la fornitura deve essere compatibile con la possibilità di avere queste armi e di darle a Kiev efficienti e funzionanti”.

    Il ministro della Difesa Guido Crosetto (Ansa)

  • Ammiraglio De Carolis, sorvegliamo navi russe nel Mediterraneo

    «È dall’inizio dell’anno che il nostro impegno si è intensificato». Così l’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, rispondendo ai cronisti al termine cerimonia di avvicendamento del Comando tattico dell’operazione Mediterraneo Sicuro, a bordo della nave San Giorgio nella stazione navale Mar Grande di Taranto. In merito alla presenza di navi russe nel Mediterraneo, vicine alle coste pugliesi, De Carolis ha dichiarato: «Lo confermo. Certo, i russi ci sono. Per cui a noi il compito di sorvegliare il Mediterraneo. Quello che tengo ad evidenziare - ha aggiunto -è che come Marina Italiana ci muoviamo in un contesto pienamente sinergico con le altre Marine alleate che operano nel Mediterraneo e con tutte quante le altre operazioni».

  • Zelensky, non c’è posto a Bakhmut che non sia coperto di sangue

    «Non c’è posto che non sia coperto di sangue a Bakhmut, nella regione del Donetsk, e solo pochi civili continuano a vivere in città». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su Telegram, riferisce Ukrinform, pubblicando le foto della città distrutta dai russi. «L’anno scorso vivevano lì 70.000 persone. Ora vi sono rimasti solo pochi civili. Non c’è posto che non sia coperto di sangue. Non c’è ora in cui il terribile ruggito dell’artiglieria non risuoni. Tuttavia, Bakhmut resiste. La nostra difesa, le nostre forze stanno in piedi. Il Donbass ucraino sta in piedi», ha affermato Zelensky.

  • Pianista si schiera con Putin, salta concerto La Fenice Venezia

    Il concerto da camera della pianista ucraina Valentina Lisitsa che era in programma al teatro ’La Fenice’ di Venezia è stato cancellato a seguito delle proteste divampate sui social per le posizioni filo-Putin della musicista. A confermarlo è Sonia Guetta Finzi, presidente di Musikamera, l’associazione indipendente che organizza il pianismo nella sala apollinea dello storico teatro veneziano: «Tengo a sottolineare - spiega Finzi - che ’La Fenice’ non c’entra nulla. È stato l’odio dei social che si sono scagliati su una scelta sbagliata fatta da noi. E’ stato sbagliato puntare sul pianismo di questa artista. Sono venuti in tanti a suonare da noi, sia russi che ucraini. Io stessa sono di origini russe, bisogna essere superpartes, come ho sempre detto in tutte le mie presentazioni prima dei concerti. La cultura non deve dividere i popoli, ma unirli. Scegliere questa pianista è stata una scelta fatta senza sapere le posizioni politiche. Durante l’assedio di Mariupol però si è schierata a favore di Putin e questa era una cosa che non potevamo accettare».

    La presidente di Musikamera spiega di essere stata contattata anche dalla Tass: «Noi vogliamo che la musica unisca, abbiamo anche detto alla Lisitsa che la inviteremo quando la situazione si sarà rasserenata, ma lei non ha accettato questa presa di posizione e ha detto che rifiuterà anche i nostri futuri inviti», conclude.

    La pianista Valentina Lisitsa mentre suona a Mariupol dopo la conquista da parte dei russi.


  • Gas: società Nord Stream 2 ottiene proroga 6 mesi procedura fallimento

    Un tribunale svizzero del cantone di Zugo ha concesso alla società operativa Nord Stream 2 AG, una filiale della russa Gazprom, una sospensione della procedura di fallimento di ulteriori 6 mesi in relazione al gasdotto. Mai aperto, il Nord Stream 2 era stato costruito per portare gas russo in Germania, ma l’inaugurazione venne congelata poco prima dell’invasione dell’ Ucraina da parte della Russia a febbraio.

    La proroga andrà dal 10 gennaio al 10 luglio, a quanto riporta un avviso pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale svizzera del commercio. All’inizio di marzo, la società operativa ha dichiarato di aver licenziato tutti i suoi dipendenti nel cantone di Zugo, che secondo i funzionari locali erano circa 110.

  • Mosca, più di 10mila polacchi in operazioni combattimento

    «Almeno 10mila polacchi hanno attraversato il ’fronte orientale’ dall’inizio dell’operazione militare speciale. Sto parlando di coloro che hanno partecipato direttamente alle operazioni di combattimento (in Ucraina ndr), se aggiungiamo qui gli istruttori che hanno addestrato le forze armate di Kiev, possiamo tranquillamente aggiungerne altri duemila». È quanto ha affermato Vladimir Rogov, presidente del movimento Noi siamo insieme alla Russia all’agenzia Tass.

    A dicembre, il parlamento polacco ha presentato un progetto di emendamento al codice penale, che consentirà al personale militare polacco di prendere parte alle ostilità al di fuori del Paese, anche come parte delle forze ucraine. Attualmente, infatti, i cittadini polacchi sono formalmente minacciati di responsabilità penale per tali azioni. Secondo Rogov, questi cambiamenti nella legislazione nazionale polacca potrebbero diventare un segnale degli interessi della Polonia nel rivendicare una parte dell’Ucraina occidentale

  • Colloquio tra Zelensky e ceo BlackRock per ricostruire l’Ucraina

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e l’amministratore delegato della più grande società di investimenti al mondo BlackRock, Larry Fink, hanno discusso del coordinamento di potenziali investitori per la ricostruzione dell’Ucraina. L’incontro si è svolto in videoconferenza, riferisce Ukrinform, citando il servizio stampa del presidente. Secondo gli accordi preliminari tra Zelensky e Fink, il team di BlackRock sta lavorando da diversi mesi a un progetto per consigliare il governo ucraino su come strutturare i fondi per la ricostruzione del Paese.

    I due hanno concordato di concentrarsi nel breve termine sul coordinamento degli sforzi di tutti i potenziali investitori e partecipanti alla ricostruzione del Paese, incanalando gli investimenti nei settori più rilevanti e d’impatto dell’economia ucraina. Il presidente ha ringraziato Fink per il lavoro del team di professionisti che BlackRock ha formato per strutturare i progetti di ricostruzione. Il ministero dell’Economia ha firmato un memorandum d’intesa con BlackRock per concordare un quadro di assistenza consultiva per lo sviluppo di una piattaforma speciale per attrarre capitali privati.

  • Kiev, 3 feriti in attacco su Kherson, tra loro un 14enne

    “A causa dei bombardamenti nemici, 3 persone sono rimaste ferite. Tra loro c’è un bambino di 14 anni con un trauma da esplosione di mine”. Lo ha riferito il vice capo dell’ufficio di presidenza ucraino, Kyrylo Timoshenko , via Telegram, facendo un primo bilancio dell’attacco russo che questa mattina ha colpito la regione di Kherson e, in particolare, il villaggio di Kizomys.

  • Cremlino, nessun piano di pace senza regioni annesse a Russia

    Nessun piano di pace per l’ Ucraina può esistere se non tiene conto dell’annessione delle quattro regioni ucraine alla Russia. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta l’agenzia Tass. “Ancora una volta, non può esistere un ’piano di pace’ per l’Ucraina che non tenga conto delle realtà odierne, con il territorio russo, con l’ingresso di quattro nuove regioni in Russia”, ha sottolineato Peskov, “nessun piano che non tenga conto di queste realtà può pretendere di essere pacifico”.

  • Ministro Difesa Parigi a Kiev per il sostegno militare

    Il ministro della Difesa francese Sébastien Lecornu è oggi a Kiev per discutere del sostegno militare all’ Ucraina . Durante la visita incontrerà il suo collega Oleksiy Reznikov, come riportano le agenzie ucraine. “Il ministro della Difesa francese è arrivato a Kiev. Si è subito recato al Muro della memoria degli eroi caduti per onorare il loro ricordo a nome del Paese ed esprimere sostegno all’Ucraina”, hanno riferito le tv francesi. Secondo i mass media, successivamente Lecornu avrà un incontro di lavoro con il team del Ministero della Difesa e dell’esercito ucraini sull’assistenza militare da parte della Francia, il supporto che è già stato fornito e quello che sarà fornito. Quindi terrà un incontro bilaterale con il collega ucraino Reznikov, al termine del quale si terrà una conferenza stampa.

  • Ministro ucraino, Starlink di Musk importanti come lanciarazzi Usa

    Il ministro ucraino della Trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, in una recente intervista rilasciata ad Associated Press nel suo ufficio nella sede del ministero, ha paragonato la donazione dei terminali satellitari Starlink da parte di Space X per la connessione internet ai lanciarazzi multipli forniti dagli Stati Uniti in termini di importanza per la capacità dell’Ucraina di difendersi dall’invasione russa. «Migliaia di vite sono state salvate», ha detto Fedorov, sottolineando l’importanza delle comunicazioni mobili per scopi civili e militari durante la guerra.

    Fedorov ha riferito che i luoghi più difficili per mantenere il servizio sono le regioni di Donetsk, Zaporizhzhia, Odessa e Kiev, nel centro e nell’est del Paese. E spiega che a volte meno della metà delle torri di telefonia mobile funziona nella capitale Kiev, perché gli attacchi aerei russi hanno distrutto o danneggiato le infrastrutture che le alimentano.

    L’Ucraina ha circa 30mila torri di telefonia mobile e il governo sta cercando di collegarle a generatori in modo che possano continuare a funzionare anche quando gli attacchi aerei danneggiano la rete elettrica. Ma al momento l’unica alternativa sono i sistemi satellitari come Starlink, su cui gli ucraini potrebbero fare maggiore affidamento se i blackout iniziassero a durare più a lungo. «Dovremmo capire che in questo caso gli Starlink e le torri, collegate ai generatori, saranno l’infrastruttura base per internet», ha detto Federov.

  • Cremlino, piano di pace impossibile senza nuove regioni russe

    Nessun «piano di pace sull’Ucraina» è possibile se non tiene conto delle quattro nuove regioni che si uniscono alla Russia: lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta Tass.

  • Mosca, sventato attacco terroristico in Russia

    Il Servizio di sicurezza russo (Fsb) ha sventato un attacco terroristico che due russi stavano preparando per conto dei servizi segreti ucraini nella città di Chegem, nella Repubblica russa Cabardino-Balcaria. Lo riporta l’agenzia Tass, citando l’ufficio stampa dell’Fsb. «Dopo aver commesso il crimine, i due stavano pianificando di recarsi in Ucraina per prendere parte alle operazioni di combattimento contro le forze armate russe», ha dichiarato l’Fsb.

    Al momento dell’arresto, il 26 dicembre scorso nella periferia di Nalchik, i due russi hanno «opposto resistenza armata» e sono stati uccisi. Sul luogo dello scontro a fuoco gli agenti dell’Fsb hanno trovato un ordigno esplosivo improvvisato con una capacità di circa 2 kg in tritolo, un fucile d’assalto AK-74, una pistola PM e munizioni.

  • Comando russo ha lasciato Kreminna nel Lugansk

    Il comando russo ha lasciato la città di Kreminna, nella regione di Lugansk, dove sono in corso intensi combattimenti. Anche i civili russi che si trovavano nella città sono fuggiti: lo rende noto il governatore regionale in esilio Sergii Gaidai, affermando che la liberazione di Kreminna aprirà la strada alle forze armate ucraine a Starobilsk, o in direzione di Rubizhny e Severodonetsk. Secondo Gaidai, la leadership militare dell’esercito di occupazione si è trasferita in altri insediamenti occupati e i civili russi stanno tornando nel territorio della Federazione.

  • Kiev, oltre 700 obiettivi strategici distrutti da russi

    Le forze armate russe hanno distrutto più di 700 obiettivi strategici dall’inizio dell’aggressione militare dello scorso 24 febbraio. Lo riferisce il vice ministro degli Interni ucraino Yevgeny Yenin, spiegando che si tratta di «gasdotti, ponti, obiettivi simili». In un intervento televisivo, Yenin ha spiegato che oltre 35mila obiettivi sono stati danneggiati dalle truppe russe. Da ottobre, le forze armate di Mosca hanno mirato a colpire le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, gravemente danneggiato da missili o droni kamikaze.

  • Australiano morto mentre combatteva a fianco di Kiev

    Un cittadino australiano, Sage O’Donnell, è morto in Ucraina dove si trovava per combattere a fianco delle truppe di Kiev. Lo ha confermato il ministero degli Esteri australiano citato dalla Cnn. La madre della vittima ha affermato che O’Donnell «è morto in azione difendendo la libertà del popolo ucraino». Nella nota del ministero degli Esteri australiano che cita i cari della vittima si legge che «Sage era molto amato dai suoi amici e dalla sua famiglia. L’umorismo, il cuore gentile, i valori e le risate di Sage ci mancheranno moltissimo. Siamo devastati dalla nostra recente perdita di Sage».

  • Gas: prezzo sotto 80 euro, meno di prima della guerra in Ucraina

    Il prezzo del gas europeo scende sotto gli 80 euro al Megawattora (MWh). Al mercato olandese la quotazione al TTF gira a 76 euro al MWh. Per ritrovare un prezzo più basso, che gli si avvicini, bisogna tornare a prima della guerra in Ucraina. Il 21 febbraio era a 72 euro; il 22 febbraio a 79 euro; il 23 febbraio a 88 euro. Con l’invasione della Russia in Ucraina, il 24 febbraio, il prezzo era schizzato a 127 euro al MWh.

  • Bombardamenti russi su Kharkiv, allarme raid aerei a Kiev

    L’esercito russo ha bombardato questa mattina la città orientale di Kharkiv e la regione, il sindaco Igor Terekhov ha scritto su Telegram: «Kharkiv è sotto tiro. Chiedo a tutti di rimanere nei rifugi e di osservare le misure precauzionali», come riporta Unian. Il capo militare regionale Oleg Sinegubov ha esortato a non ignorare l’allerta. Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime e danneggiamenti. Intanto l’amministrazione comunale di Kiev ha lanciato l’allarme aereo nella capitale.

  • Petrolio: prezzo Wti in calo a 79,33 dollari

    Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a febbraio è scambiato a 79,33 dollari al barile con un calo dello 0,25% mentre il Brent sempre con consegna a febbraio è scambiato a 83,92 dollari al barile con una riduzione dello 0,49%.

  • Russi in mobilitazione generale potranno congelare sperma gratis

    I cittadini russi che hanno preso parte alla mobilitazione parziale in Ucraina hanno il diritto di congelare gratuitamente il loro sperma nelle banche del seme. Lo ha annunciato Igor Trunov, presidente dell’Unione russa degli avvocati, all’agenzia di stampa Tass. Trunov ha spiegato che il ministero russo della Salute ha accolto la sua richiesta di assistenza finanziaria al piano, ovvero «ha concesso la possibilità di un sostegno finanziario dal bilancio federale per la conservazione e lo stoccaggio gratuito di cellule germinali (spermatozoi) per i cittadini mobilitati per partecipare all’operazione militare speciale per il 2022-2024».

  • Kherson sotto attacco, 33 razzi russi contro obiettivi civili in 24 ore, civili in fuga

    Continua l’attacco delle forze armate russe contro la città di Kherson, in Ucraina, contro la quale sono stati lanciati almeno 33 razzi nelle ultime 24 ore. Lo scrive su Telegram l’esercito di Kiev. E centinaia di civili terrorizzati dai bombardamenti russi sono in fuga dalla città, con code di macchine si formano ai posti di blocco in uscita dall’area metropolitana. Lo scrive la Bbc pubblicando le foto delle auto in fila il 25 dicembre: proprio il giorno di Natale 400 residenti hanno abbandonato la loro città. «Prima i russi ci bombardavano da sette a 10 volte al giorno, ora sono 70-80 volte, tutto il giorno. È troppo spaventoso. Amo l’Ucraina e la mia cara città. Ma dobbiamo andare», ha raccontato una donna partita in treno con la famiglia. L’evacuazione è facilitata dal governo ucraino. L’esercito russo ha lasciato Kherson l’11 novembre scorso.

    Una donna ucraina prepara i vareniki, piatto tradizionale della cucina locale simile ai ravioli, nella regione di Kherson lo scorso 26 dicembre. (Dimitar DILKOFF / AFP)


  • Gazprom: continuano le spedizioni di gas attraverso l’Ucraina

    La russa Gazprom ha dichiarato che oggi spedirà 42,3 milioni di metri cubi di gas in Europa attraverso l’Ucraina, un volume sostanzialmente in linea con i giorni scorsi.

    REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo

  • Onu, molti più civili ucraini uccisi dei 6.884 noti

    Il numero di civili ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa è «considerevolmente superiore» ai 6.884 noti finora: ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr). Lo riporta il Guardian. Il conteggio del numero di vittime civili in Ucraina secondo l’Onu indica che i morti accertati tra il 24 febbraio e il 26 dicembre sono 6.884, di cui 429 bambini. Ma l’agenzia sottolinea che è probabile che la cifra effettiva sia «considerevolmente più alta, poiché le informazioni da zone in cui ci sono state intense ostilità è ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma».

  • Banca centrale ucraina: economia potrebbe crescere nel 2023

    L’economia ucraina potrebbe crescere il prossimo anno e l’inflazione di quest’anno potrebbe essere inferiore al previsto. Lo ha detto il capo della banca centrale locale, che ha citato la resilienza della nazione di fronte alla campagna della Russia per distruggere le infrastrutture energetiche.

  • I residenti di Kiev dovranno aspettarsi ripetute interruzioni di elettricità per tutto l’inverno

    I residenti di Kiev dovranno aspettarsi ripetute e improvvise interruzioni di elettricità fino alla fine dell’inverno. Ad affermarlo è l’amministrazione comunale. «Dovremo vivere in queste condizioni per tutto l’inverno», ha detto martedì alla televisione ucraina il vice capo dell’amministrazione comunale, Petro Panteleyev. L’alimentazione elettrica a Kiev, come in altre città ucraine, è stata massicciamente interrotta dagli attacchi missilistici russi. Gli elettricisti stavano lavorando 24 ore su 24 per riparare il sistema, ma la situazione rimane difficile, ha spiegato Panteleyev. Soprattutto nei giorni lavorativi, quando aumenta il consumo di elettricità, le capacità non sono sufficienti, ha avvertito il funzionario.

  • Zelensky: il 2023 sarà un anno decisivo

    «Continuiamo a preparare le forze di difesa e sicurezza dell’Ucraina. Il prossimo sarà un anno decisivo». Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo video discorso serale, citato da Ukrinform. «Comprendiamo quali rischi ci sono in inverno, capiamo cosa dobbiamo fare in primavera, e quindi capiamo quali risultati deve dimostrare l’intero settore della difesa e della sicurezza», ha sottolineato. «In generale, questa settimana sarà importante per l’Ucraina dal punto di vista politico. Entriamo nel prossimo anno e dobbiamo mantenere una comprensione comune dei nostri obiettivi nazionali», ha spiegato. «Naturalmente, la liberazione della nostra terra dal nemico, così come la restaurazione dell’Ucraina, il ritorno del nostro popolo a casa, l’ulteriore riavvicinamento del nostro stato con partner chiave, l’apertura di nuove opportunità per l’Ucraina nel mondo - questi sono tutti compiti per il prossimo futuro. E non solo per lo Stato, ma anche per ognuno di noi», ha aggiunto Zelensky.

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