| I mercati risentono della decisione della Fed di abbassare il costo del denaro di 25 punti base, quando le speranze erano per un taglio piu' consistente. A Piazza Affari, Alitalia beneficia anche della notizia che la AirOne di Carlo Toto e' pronta a lanciare un'offerta pubblica di acquisto sull'intero capitale della compagnia di bandiera. Per il futuro di Alitalia in questi giorni molte personalita' del mondo politico ed economico si sono espresse in favore della cordata AirOne (appoggiata da Intesa SanPaolo, Nomura, Morgan Stanley e dall'advisor Goldman Sachs), anche se gli advisor di Alitalia, Citi, Roland Berger e lo studio legale Grimaldi, sembrano invece propendere per la soluzione Air France. Tanto che, secondo quanto riferito dal Sole 24 Ore, se domani la scelta non dovesse cadere sul vettore francese, il presidente di Alitalia Maurizio Prato "potrebbe dimettersi e con lui addirittura l'intero cda". Tra i titoli milanesi, resistono in territorio positivo quelli con caratteristiche piu' difensive, come Enel (+0,38%), Terna (+0,11%) e Aem (+0,07%). Tiene anche Finmeccanica (+0,09%), che continua a beneficiare della revisione al rialzo dei target comunicata ieri. Perde invece il 2,12% Unicredit, seguita da Autogrill (-1,85%) e Fiat (-1,78%), penalizzata gia' ieri dalle prese di beneficio (dopo il +5,75% di lunedi') e della chiusura degli impianti a causa dello sciopero dei Tir. Continua a perdere terreno tutto il comparto bancario (-1,61% il sottoindice stoxx), con Intesa SanPaolo a -1,64%, Mediobanca -1,55%, Banco Popolare -1,57%, Bpm -1,43%, Mps -1,35% e Ubi -1,14%. Nel resto del listino, in luce Engineering (+3,82%) e Panariagroup (-2,02%), mentre sono pesanti Astaldi (-4,25%), Emak (-3,6%) ed Erg (-3,4%). In Europa, Renault (-2,66%) scivola a Parigi, sulla scia della debolezza del comparto Auto (-1,71% il sottoindice stoxx). Male Dexia (-2,61%) e Accor (-2,48%), ma le vendite bersagliano anche AirFrance-Klm (-2,46%). A Francoforte va a picco Conergy (-14,4%), dopo il profit warning sui conti 2007. Il gruppo ha fatto sapere che non raggiungera' il target di ricavi per 1 miliardi di euro a fine anno, annunciando contestualmente il taglio di 500 posti di lavoro, pari a un terzo del totale. A Londra, infine, nuova giornata di passione per il comparto finanziario. Northern Rock cede il 4,14%, Barclays il 3,24% e Royal Bank of Scotland -2,96%. Male anche il settore materie prime, dove Antofagasta perde il 3,14%, Kazakhmys il 2,84%, Rio Tinto il 2,77%, Vedanta il 2,58% e Anglo American il 2,52%. |