| Sorin: non esclusa la vendita delle unita' renale e terapia vascolare -2- |
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| Usa e Giappone restano i mercati "core" Radiocor - Milano, 15 gen - Parlando ai giornalisti, Ballester ha comunque voluto sottolineare che il management dovra' discutere con tutti gli stakeholders (in primis la proprieta') su quale sia la soluzione piu' adatta per le due attivita', sottolineando comunque che i due business hanno spazi di crescita e prodotti tali da essere interessanti sia per operatori industriali sia per operatori anziari. Nei primi nove mesi del 2007, la business unit "Renal Care" ha registrato 73,3 milioni di euro di ricavi netti e quella di "Vascular Therapy" 22,9 milioni di euro. Il focus per il triennio 2008-10 - ha spiegato il manager - e' principalmente concentrato sulla crescita delle altre tre divisioni (cura dei disturbi del ritmo cardiaco, valvole cardiache e cardiopolmonare) per "il quale abbiamo molto lavoro da fare e nel quale secondo noi ci sono buone opportunita'". Per questo motivo, Ballester giudica come possibilita' di lungo termine le ipotesi di una crescita per linee esterne sottolineando che eventuali risorse in eccesso della societa' saranno indirizzate in primo luogo alla riduzione del debito. A e settembre l'indebitamento netto di Sorin si attestava a 328,9 milioni di euro. Per quanto riguarda le opportunita' di espansione geografica del business di Sorin, Ballester ha precisato che il gruppo intende approfondire le opportunita' in Usa e in Giappone e che "per i prossimi tre anni non pensa di guardare ai mercati emergenti". |
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