| S.s. Lazio: tentativo scalata, prima condanna -2- |
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| Radiocor - Zoltan, che aveva chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato, e' stato inoltre condannato al pagamento di due milioni di euro di multa, delle spese legali e al risarcimento del danno subito dalla Lazio e dalla Commissione di vigilanza (l'entita' del risarcimento dovra' essere stabilita in separata sede). I pm avevano chiesto per Zoltan la condanna a sei anni di reclusione, ma il giudice ha deciso di assolvere l'imputato per l'ipotesi di reato di tentata estorsione. Il Gup ha inoltre revocato la misura cautelare nei confronti dell'imputato che nel periodo dell'inchiesta e' sempre rimasto latitante. Zoltan era uno dei dieci imputati del processo per il tentativo di scalata del 2006 che avra' inizio il 25 ottobre. Il 13 luglio Patarnello aveva rinviato a giudizio l'ex presidente della Lazio, Giorgio Chinaglia (ancora latitante all'estero) e altre quattro persone: il 'portavoce della cordata Chinaglia' Giuseppe Bellantonio, il commercialista Bruno Errico, il componente del gruppo storico della tifoseria laziale 'Irriducibili', Fabrizio Piscitelli e l'avvocato Fabio Di Marziantonio. Insieme a loro, il 25 ottobre saranno processati anche i quattro imputati che hanno chiesto il giudizio immediato: l'imprenditore Guido Carlo di Cosimo e gli altri tre 'Irriducibili', Yuri Alviti, Fabrizio Toffolo e Paolo Arcivieri. Gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato di aggiotaggio manipolativo, ostacolo all'attivita' di vigilanza della Consob, di tentata estorsione e minacce ai danni di Claudio Lotito, principale azionista del club biancoceleste. L'indagine dei pm Vittoria Bonfanti, Elisabetta Ceniccola e Stefano Rocco Fava era partita dopo le forti oscillazioni del titolo della Lazio nei primi mesi del 2006, conseguenti alle dichiarazioni di Chinaglia di voler comprare la societa'. Secondo gli inquirenti esisterebbe un nesso tra le dichiarazioni dell'ex bandiera biancoceleste, che facevano salire il titolo (il picco, +27%, e' stato raggiunto tra il 14 e il 20 marzo 2006) che poi crollava (-15% il 20 marzo) dopo le smentite dei presunti interessati ungheresi e "l'azione intimidatoria - si legge nella richiesta di rinvio a giudizio - condotta da soggetti legati agli 'Irriducibili' contro Lotito per costringerlo a vendere". |
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