Via libera dell'aula del Senato all'emendamento "salva-premier", inserito nel decreto legge sicurezza, che sospende per un anno i processi per i reati commessi entro il 30 giugno 2002. Il voto è giunto con Pd e Idv fuori dall'Aula: 160 i voti a favore e 11 i contrari.
I senatori dell'opposizione hanno lasciato l'aula di palazzo Madama prima che si votasse l'emendamento che sospende i processi per reati commessi fino al giugno 2002. «Abbiamo deciso di marcare così - spiega Nicola Latorre, vicepresidente del gruppo Pd - il nostro dissenso». Per Maurizio Lupi, parlamentare del Pdl e vicepresidente della Camera «in questo modo riportano le lancette del tempo indietro di sei anni. Abbandonando l'aula del Senato dopo l'approvazione dell'emendamento sulla sicurezza l'opposizione commette un errore. Chi interrompe il dialogo se ne assume le responsabilità». Di Pietro annuncia la raccolta di firme per un referendum per eliminare la disposizione. «Questo provvedimento - ha detto Di Pietro - non ha nulla a che vedere con la difesa della sicurezza degli italiani. L'ipotesi di corruzione in atti giudiziari di un Premier è il reato a più alto allarme sociale che semmai andrebbe fatto prima e non dopo".
Emma Bonino ha contestato la norma salva-processi, ma non ha lasciato l'aula. «Voi state per scrivere una pagina buia - ha detto rivolgendosi agli esponenti della maggioranza - ma io non uscirò. Non lascerò i lavori parlamentari. Voglio ricordarmi bene questa foto dell'aula mentre approverete questo emendamento». «Il decreto sicurezza - attacca il capo gruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi - é diventato il decreto insicurezza. Purtroppo, il tutto si é trasformato nell'ennesima, brutta, triste vicenda di legge ad personam, davvero un'azione sciagurata soltanto per salvare un processo, soltanto per salvare una persona: Berlusconi, il quale ogni volta che va al governo ci presenta questo suo lato oscuro».
L'esame del decreto continuerà nel pomeriggio. Sono stati votati anche gli emendamenti sugli affitti di immobili a stranieri irregolari e quelli che inaspriscono le pene per i pirati della strada, in particolare per chi guida ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti.(N.Co.)