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Le Borse rimbalzano con il settore auto (e Yellen). Vola…

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la giornata dei mercati

Le Borse rimbalzano con il settore auto (e Yellen). Vola Milano. Wall Street contrastata

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Venerdì in altalena a Wall Street con gli indici in recupero di oltre un punto percentuale dopo la revisione al rialzo del Pil del secondo trimestre (+3,9% annualizzato). Anche se arriva qualche segnale contrastato dal Pmi servizi. Il terziario negli Stati Uniti è cresciuto al ritmo più lento degli ultimi tre mesi a settembre, complice un indebolimento della componente dei nuovi affari - a 55,3 da 55,7 - il secondo calo mensile consecutivo. L'indice Pmi preliminare a cura di Markit è sceso a 55,6 a settembre dalla lettura finale di 56,1 ad agosto. «I dati dell'indagine suggeriscono una continua e sostenuta espansione dell'economia Usa alla fine del terzo trimestre ma molti segnali di avvertimento ora lampeggiano più vividi, il che vuol dire che la crescita potrebbe continuare a indebolirsi nei prossimi mesi», commenta Chris Williamson, capo economista di Markit.

Alla fine, chiusura contrastata per la Borsa americana. Il Dow Jones sale dello 0,69% a 16.313,06 punti, il Nasdaq perde l'1,01% a 4.686,50 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,04% a 1.931,51 punti.

Chiudono ben intonate le Borse europee che rimbalzano nell’ultima seduta di settimana dopo i recenti ribassi legati alla debolezza del settore auto in seguito allo scandalo che ha colpito Volkswagen. Il titolo della società tedesca (-35% nell’ultima settimana) però è tornato a scendere dopo il primo scatto iniziale nel giorno che vedrà il cda del gruppo di Wolfsburg nominare il successore di Martin Winterkorn, travolto dallo scandalo del software per frodare i controlli sulle emissioni. Emergono intanto nuovi dati: in Germania sarebbero 2,8 milioni le auto Volkswagen “truccate”.

Bene invece gli altri titoli del comparto (-16% nell’ultima settimana). A partire da Bmw (ieri coinvolto a cascata nello scandalo dei modelli diesel inquinanti) dopo le scuse di Auto Bild e dall’italiana Fca, penalizzata nelle ultime sedute dall’ipotesi di controlli a tappeto in tutta Europa.Bene anche Banca Mps che continua a salire dopo l'annuncio della fine del contenzioso con Nomura per il derivato Alexandria.

Il FTSE MIB torna sopra i 21mila punti e termina gli scambi con un rialzo del 3,68%. Va ricordato che insieme a Parigi è l’unico listino europeo in territorio positivo da inizio anno. Le ultime vicende (Grecia, Cina e crisi auto) hanno infatti riportato i mercati azionari europei in rosso da inizio anno, sui livelli di dicembre 2014. Un dato difficile da digerire dato che sarebbe l’unico caso della storia recente della finanza in cui delle Borse chiudono in rosso nel momento in cui la rispettiva banca centrale sta attuando una manovra di quantitative easing.

Ma a riportare il sereno sui mercati sono state anche le parole ferme e decise del governatore della Federal Reserve, Yanet Yellen, che ieri ha detto che entro l’anno saranno rialzati i tassi negli Usa. Una fermezza che molti operatori interpretano come una non eccessiva preoccupazione degli Usa sulla crescita globale. Questo toglie margini di incertezza per gli operatori e spinge l’euro in calo nei confronti del dollaro sotto quota 1,12.

Sul mercato obbligazionario lo spread BTp-Bund continua ad assottigliarsi e viaggia in area 110 punti. La coperta del quantitative easing si fa sentire. Sul mercato primario il Tesoro ha collocato tutti i 2 miliardi di euro di Ctz a 24 mesi con un tasso allo 0,116% (-0,049% rispetto ad asta precedente). Venduti anche Btp indicizzati all'inflazione dell'Eurozona, con scadenze rispettive settembre 2021 e settembre 2024, per il massimo importo complessivo di un miliardo. Il tasso sul Btpei 2021 si è attestato allo 0,32% e quello sul Btpei 2024 allo 0,84%.

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