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Il grafene Made in Italy sbanca sull'Aim a Londra

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Il grafene Made in Italy sbanca sull'Aim a Londra

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Il grafene made in Italy di Directa Plus ha debuttato sull'Aim di Londra chiudendo in rialzo del 36,1%. Il prezzo di collocamento era di 75 pence, ma dopo il primo giorno è già arrivato oltre una sterlina. «Siamo molto soddisfatti dell'andamento - ha detto a Il Sole 24 Ore Radiocor Plus Giulio Cesareo, fondatore e ceo di Directa Plus - ma per noi quello che conta resta il modello di business e ragionare in un'ottica di lungo periodo».

Directa Plus ha raccolto circa 12,8 milioni di sterline, pari a circa 16,8 milioni di euro, vendendo 17.033.334 azioni al prezzo di 75 pence, poco meno di un euro. Il valore di mercato azionario di Directa Plus al prezzo di collocamento era di circa 33,2 milioni di sterline, pari a 43,5 milioni di euro.

L'azienda, con sede a Lomazzo in provincia di Como, è uno dei più grandi produttori e fornitori di prodotti a base grafene destinati ai mercati internazionali consumer e industriali e ha all'attivo ben 41 brevetti più 12 in attesa di approvazione. Il grafene, la 'plastica del futuro', è costituito da un singolo strato di atomi di carbonio ed è estremamente versatile, utilizzato per applicazioni in mercati come la catalisi, l'energy storage (batterie, stoccaggio dell'idrogeno) e i nuovi materiali (materiali compositi). L'azienda, fondata nel 2005 al Parco scientifico tecnologico ComoNext, ha inaugurato due anni fa le Officine del Grafene, il più grande stabilimento europeo per la generazione di fogli di grafene altamente puro.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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