Economia

Il grafene made in Italy prodotto a ComoNext sbarca nella City

  • Abbonati
  • Accedi
INNOVAZIONE

Il grafene made in Italy prodotto a ComoNext sbarca nella City

(Afp)
(Afp)

Il grafene made in Italy sbarca a Londra, con la quotazione sul segmento Aim di Directa Plus, azienda inserita nel parco tecnologico ComoNext a Lomazzo. L’operazione al London Stock Exchange, annunciata oggi, prevede il collocamento di circa il 40% del capitale attraverso un aumento di capitale, con l’obiettivo di raccogliere 15-20 milioni da utilizzare per nuovi investimenti. «La scelta di Londra - spiega l’ad e fondatore Giulio Cesareo - è legata alla nostra volontà di spingere l’acceleratore sull’internazionalizzazione del business cogliendo le opportunità offerte dai mercati globali. La City è anche “avanti” in termini di conoscenza del settore, in passato già un centinaio di milioni di sterline è stato raccolto proprio su questo business, il grafene. Gli investitori conoscono il settore e questo è chiaramente un vantaggio». L’azienda, fondata nel 2005, dopo aver messo a punto e protetto con una ventina di brevetti un processo produttivo solo “fisico” per il grafene (niente chimica, spiega Cesareo, il nostro è un processo “green”), ha iniziato a sondare il mercato in più direzioni. «Da questo punto di vista crediamo di essere davanti a tutti - aggiunge Cesareo - perché abbiamo cercato applicazioni in ambiti diversi e trovando già sbocchi concreti di mercato». Accade ad esempio con il produttore di gomme da bicicletta Vittoria, uno dei big mondiali del settore, che già utilizza il grafene (strati monoatomici di atomi di carbonio) per una linea specifica di tubolari ad alte prestazioni; oppure per Comar, con una linea di capi d’abbigliamento ad-hoc. «E questo è solo l’inizio - aggiunge Cesareo - perché le applicazioni potenziali sono sterminate, a partire dal mercato mondiale degli pneumatici, dove ci sono possibilità di crescita interessanti». Dopo aver chiuso il 2014 con 100mila euro di ricavi, già lo scorso anno l’azienda ha ampiamente superato il milione di euro e le previsioni indicano anche nei prossimi anni una crescita elevata, sostenuta in termini produttivi dal sito di Lomazzo, capace di produrre fino a 30 tonnellate di prodotto all’anno. «L’ingresso di nuovi soci ci renderà una vera e propria public company e le risorse verranno utilizzate per sviluppi in più direzioni. L’Italia resterà il cuore dell’intero processo e qui prevediamo in un anno di assumere altre 4-5 persone, in aggiunta alle 20 attuali. L’altro capitolo di crescita riguarda l’estero, stiamo guardando con grande attenzione all’Asia, dove si concentra gran parte della produzione mondiale nell’area del tessile-abbigliamento. Essere “vicini” ai clienti finali è un’opzione che stiamo valutando». L’ambizione dell’azienda è di assumere una posizione di leadership globale nelle applicazioni di grafene, lavorando ad ampio spettro con più comparti, anche ricercando possibili partnership per creare un “campione” nazionale di comparto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA