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Lo stop dell’Authority inglese riapre la partita a tre Fox-Sky-Disney

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Adesso il conto alla rovescia è fino all’1 maggio, termine entro cui l’Autorità per la concorrenza e il mercato del Regno Unito (Cma) trasmetterà la relazione finale al Segretario di Stato sulla proposta di takeover di 21st Century Fox sul 61% di Sky Plc non ancora di sua proprietà. La Cma ha detto di aver allungato i termini rispetto a quanto previsto in precedenza a causa del «volume eccezionale di comunicazioni sostanziali, la necessità di tenere un gran numero di udienze e la novità e la complessità delle indagini». La strada però appare veramente molto stretta.

Rischio di bocciatura
È infatti sempre più probabile che tutta l’operazione possa concludersi con un pollice verso. Molto neutro lo statement di Sky rispetto alla decisione «preliminare» della Cma ma non altrettanto la presa di posizione di 21st Century Fox che bolla come «deludenti» le conclusioni dell’Autorità rispetto al tema della pluralità. Due possibili rimedi per portare in porto l’operazione: Fox potrebbe vendere Sky News, oppure cercare di «isolarla» dall’«influenza» della famiglia Murdoch.

Il peso di Murdoch
È però difficile non pensare che sul verdetto - seppure in uno stadio preliminare e quindi teoricamente sovvertibile da qui all’1 maggio - abbia pesato il personaggio Murdoch. Difficile non avvalorare la tesi secondo cui al di là della Manica non siano state perdonate al magnate australiano situazioni a dir poco controverse, come quello del News of the World: il tabloid travolto da uno scandalo intercettazioni che ha spinto il gruppo Murdoch sull’orlo dell'abisso e chiuso nel 2011.

Il tempo passa, ma la memoria dei sudditi di sua Maestà evidentemente è molto lunga. Certo, la decisione della Cma, a quanto si legge nello statement di 21st Century Fox, è stata accolta «con favore» dalla società nella parte in cui è stato confermato che «la Società ha un autentico impegno nei confronti degli standard di trasmissione e la transazione non sarebbe contraria all'interesse pubblico in questo senso». Insomma, un’affermazione proprio per depotenziare le possibili letture negative legate allo scandalo intercettazioni.

Nello spiegare la sua decisione provvisoria, la Cma ha però indicato come punto critico il discorso della “pluralità”, segnalando come i notiziari di Murdoch siano «osservati, letti o ascoltati da quasi un terzo della popolazione del Regno Unito, e hanno una quota combinata del consumo di notizie del pubblico che è significativamente maggiore di tutti gli altri fornitori di notizie, tranne la BBC e ITN».

L’operazione Disney-Fox
È chiaro che i destini dell’operazione avranno diverse implicazioni. Per la 21st Century Fox direttamente, visto che Fox ha accettato di pagare una break fee di 200 milioni di sterline se l’accordo non andrà in porto. Altro tema è quello delle ricadute sul possibile accordo con Disney. A dicembre infatti The Walt Disney Company ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di 21st Century Fox con il passaggio a Disney di 20th Century Fox Film and Television studios (tra i franchise “X-Men”, “Avatar” ed “Alien”), le attività via cavo (FX Networks e National Geographic Partners) e quelle internazionali, compreso il 39% di Sky Plc che controlla tutte le divisioni europee (quindi Sky in Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria e Italia).

La stessa Cma rileva che l’accordo «indebolirebbe significativamente» il legame tra Sky News e il Murdoch Family Trust. Ma aggiunge: «Non possiamo essere sufficientemente fiduciosi in questa fase, se, quando o come verrà completata la transazione Disney-Fox» che in effetti è sottoposta all’esame delle autorità regolamentari. Va detto che la famiglia Murdoch non svanirà neanche in caso di via libera all’operazione Disney-Fox, diventando il secondo azionista di Disney, con il 4,4% alle spalle del fondo Vanguard che vanta il 6,2% e grazie al fatto che la vedova di Steve Jobs, Lauren Powell Jobs, quest’anno ha dimezzato la sua partecipazione dall'8 al 4 per cento.

La palla passa a Disney
Non vi è però dubbio che Murdoch, acconsentendo a questa operazione, abbia fatto i conti con gli equilibri all’interno della sua famiglia e del suo impero, cedendone in qualche modo lo scettro a Bob Iger. Il no di Uk al takeover di 21st Century Fox su Sky Plc con ogni probabilità avrà l’effetto di spostare la partita – e di qualche tempo – nella metà campo di Disney. Che qualcosa risparmierà nell’affare, ma che alla fine in un simile scenario non potrebbe che farsi carico di un’altra operazione di acquisto. In cui il personaggio Murdoch resterà però solo sullo sfondo.

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