MILANO
Trasferimento dell’asset industriale entro il 30 giugno 2015 e mantenimento della produzione per i prossimi 5 anni.
Sono questi i termini del vincolo di esclusiva con cui Msd Italia (la controllata del colosso farmaceutico Usa Merck & Co. Inc. nel nostro Paese) ha ceduto a Istituto Biochimico Nazionale (Ibn) Savio il proprio sito produttivo di Pavia.
L’accordo è stato annunciato ieri alle organizzazioni sindacali. Non è noto il valore dell'operazione, ma nel sito pavese (che annualmente produce 450 milioni di compresse e 13 milioni di confezioni) saranno mantenute la produzione e la fornitura, per i prossimi 5 anni, dei prodotti Msd Italia.
Degli attuali 148 dipendenti, Ibn Savio si impegna ad assorbirne 116.
Nel giugno del 2013, Msd (in Italia dal 1956, oltre 1100 dipendenti e un fatturato di 800 milioni di euro) aveva comunicato che il sito di Pavia sarebbe uscito dal suo network produttivo entro il 31 dicembre 2014. Dopo un’iniziale intesa, poi non perfezionata, con il gruppo Zambon, è giunto l’accordo con Ibn Savio (gruppo di medie dimensioni, 60 milioni di euro di fatturato 2014 e 200 addetti diretti).
«L’accordo – ha spiegato Pierluigi Antonelli, senior vice president & managing director di Msd Italia – è il segno tangibile del nostro impegno per una soluzione positiva sulla questione dello stabilimento di Pavia e della volontà di tutelare al massimo i dipendenti impiegati».
«L’accordo – ha detto Emilio Stefanelli, presidente e amministratore unico di Ibn Savio – consente a Ibn Savio di espandere ulteriormente la presenza industriale affiancando ai siti produttivi di Pomezia e Ronco Scrivia, anche quello di Pavia».
«Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto tra l’Ibn Savio e Msd Italia sul sito produttivo Msd di Pavia» ha detto anche Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, che sottolinea «l’apprezzamento per l’acquisizione realizzata da parte di un’azienda italiana che è motivo di orgoglio per tutta la farmaceutica nel nostro Paese. L’intesa – ha concluso – dimostra le capacità e il senso di responsabilità dei manager di Msd, che hanno saputo trovare una soluzione positiva a una vicenda complessa».
Scongiurando la chiusura del sito, ha detto il direttore generale dell’Aifa Luca Pani, l’intesa «garantisce la continuità delle attività produttive di uno stabilimento di eccellenza e si rafforza la vocazione manufatturiera nazionale nel settore farmaceutico, che negli anni ha dimostrato di distinguersi per gli elevati standard di qualità».
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