Le assemblee straordinarie di Confindustria Venezia e di Unindustria Rovigo hanno deliberato la nascita di Confindustria Venezia - Area Metropolitana di Venezia e Rovigo. Si tratta della prima fusione di due Associazioni Confindustriali del Veneto, che segue i principi della Riforma Pesenti, in coerenza anche con la costituzione della neo Camera di Commercio di Venezia, Rovigo e Delta lagunare.
La nuova associazione conta oltre 1.600 soci (140 appartenenti alla grande industria), capaci di raggiungere un fatturato complessivo di 26,5 miliardi e di dare lavoro a oltre 67mila addetti. Notevole anche la nuova estensione territoriale che comprende tutta la fascia litoranea veneta. Da segnalare la presenza di ben quattro distretti produttivi d'eccellenza riconosciuti dalla Regione: Vetro (Murano), Calzature (Riviera del Brenta); Ittico (Venezia, Chioggia e Rovigo); Giostra (Rovigo).
Venezia e Rovigo hanno deciso di aggregarsi «dopo un percorso di reciproca valutazione e avvicinamento, per costruire una rappresentanza più ampia e compatta che mantiene però la propria prossimità nei confronti degli associati e per aiutare le aziende nello sviluppo di una business community allargata come elemento di reciproco arricchimento». Durante il periodo transitorio di assestamento, il presidente dell'associazione sarà l’attuale presidente di Confindustria Venezia, mentre il presidente di Unindustria Rovigo assumerà la carica di vice presidente con delega al territorio di Rovigo. La Giunta (che si chiamerà Consiglio generale) e il Consiglio direttivo (che diventerà Consiglio di presidenza) saranno la somma degli attuali organi in vigore, deliberando quindi in maniera congiunta.
«È stata per Venezia e Rovigo una giornata epocale - hanno dichiarato i presidenti Matteo Zoppas e Gian Michele Gambato - che segna per il sistema confindustriale veneto un vero spartiacque. Vogliamo ringraziare tutti i nostri associati che hanno partecipato numerosi e che, in questo anno di lavoro, hanno dato il loro contributo affinché le aggregazioni avvenissero sotto i migliori auspici. Facciamo questo per essere un passo avanti, per rispondere alle richieste delle imprese associate che vogliono avere un peso maggiore nei confronti di stakeholder e istituzioni, servizi a maggior valore strategico e un sistema confindustriale più semplice ed efficiente».
«La nuova Confindustria che nasce - concludono Zoppas e Gambato - grazie all’estensione dei confini e alle più ampie peculiarità territoriali, ci permetterà di essere il riferimento per tutte quelle imprese nonché un polo di attrattività per nuovi investimenti produttivi».
L’intero processo - che ha visto coinvolti attivamente 16 imprenditori di entrambe le associazioni suddivisi in 4 gruppi di lavoro su temi specifici - è passato dapprima attraverso il recepimento della Riforma Pesenti, poi per l’approvazione in Direttivo e in Giunta e soprattutto è stato gestito in stretto coordinamento con Confindustria nazionale che ha validato le diverse soluzioni adottate, compreso il nuovo testo statutario. L’assemblea veneziana ha anche deliberato la fusione con l’Acrib, l’Associazione dei Calzaturieri del Brenta, garantendo il mantenimento della rappresentanza settoriale e del distretto, oltre ad un presidio territoriale dedicato.
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