Con vendite di beni in crescita sui mercati esteri, Friuli Venezia Giulia (+31,8%), Veneto (+5,9%), Piemonte (+5,5%) ed Emilia-Romagna (+3,7%) sono le regioni che hanno contribuito di più a sostenere l’export in Italia nel primo trimestre 2015. A queste si aggiunge la performance particolarmente dinamica – da considerarsi come caso a parte – della Basilicata, che segna un +145% delle esportazioni regionali, legato alle vendite di autoveicoli prodotti nello stabilimento Fca di Melfi.
A divulgare questi dati è Unioncamere Liguria, che evidenzia come anche la propria regione di riferimento segni una crescita dell’export, pari al 3,2%, in linea con la variazione nazionale delle esportazioni. La Liguria, «che rappresenta - spiega una nota - solo l’1,7% delle vendite nazionali all’estero, ha registrato una dinamica positiva, passando da 1.649 a 1.702 milioni di euro. Di questi, 965 milioni sono destinati verso paesi extra-Ue (il 56,7% del totale), in calo del 2,6%, mentre verso l’area comunitaria l'export è cresciuto del 12%».
Tra i settori trainanti e quantitativamente più significativi si trovano «le attività manifatturiere, i prodotti delle quali rappresentano il 90% dell’export, e che, rispetto al primo trimestre 2014, hanno registrato una crescita del 3,7%».
All’interno del comparto manifatturiero, rileva Unioncamere Liguria, «buona la performance dei prodotti chimici (+10,5% l’export complessivo, +22,9% quello verso i Paesi extra-Ue), dei prodotti alimentari (+4,6%, ma con un calo delle vendite verso i Paesi extra-Ue: -16,6%), come pure i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (+3,8% l'export totale e -12,4% quello verso i paesi extra-Ue)».
Per quanto concerne la dinamica dell’export ligure verso i mercati Ue, «al primo posto troviamo la Francia, verso cui sono stati venduti prodotti per un controvalore di 190 milioni di euro (+21,5%) e che rappresenta l’11% dell’export regionale; il secondo paese Ue di destinazione è la Germania (+13,3%) seguita dalla Spagna (+0,4%)».
Tra i mercati extra Unione, «il volume maggiore di vendite è stato verso il Nord Africa, sostenuto principalmente dalla vendita di macchinari e prodotti in metallo, in particolare in Algeria (+81,6%) ed Egitto (-5,3%). In ripresa le vendite negli Stati Uniti (+27,8%), il cui contributo all’export totale è pari al 4,2%».
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