
Conad del Tirreno (341 punti vendita in Toscana, provincia di La Spezia, Lazio e Sardegna, 11 distributori di carburanti e 22 parafarmacie) cresce e investe 140 milioni di euro nel triennio 2016-2018 in ristrutturazioni e nuove aperture, non solo di supermercati ma anche di distributori di carburanti e parafarmacie. Tra gli investimenti programmati ci sono pure un polo logistico ad elevata automazione da 20 milioni di euro, in via di costruzione (sarà pronto a fine 2017) a Montopoli (Pisa), e un centro di distribuzione dei prodotti freschi da 22 milioni di euro a Tarquinia (Viterbo), «di alto livello sia dal punto di vista dell’impatto ambientale sia da quello dell'efficienza energetica», ha spiegato questa mattina l'amministratore delegato, Ugo Baldi, in occasione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2015 che si è tenuta nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.
Da gennaio a maggio di quest’anno le vendite al dettaglio di Conad del Tirreno sono aumentate (a rete omogenea) dello 0,86%, rispetto a un trend che, nel territorio di riferimento, ha segnato -1,37%. Il bilancio 2015 si è chiuso con un giro d'affari in crescita del 5% (+0,85% a rete omogenea), arrivato a 2,35 miliardi di euro, e un utile di 19 milioni (era 23,6 milioni nel 2014); il patrimonio netto è salito a 317 milioni (era 300 milioni un anno prima).
«In uno scenario in cui la grande distribuzione registra una contrazione di vendite dello 0,05%, noi siamo in controtendenza» ha spiegato Baldi. «Merito del modello di business – aggiunge – fondato su soci-imprenditori, proprietari dei punti vendita associati, che condividono i valori alla base della cooperazione. E che innovano, visto che ormai l'innovazione è un pre-requisito per competere».
L’amministratore delegato del gruppo distributivo con sede a Pistoia ha confermato anche l'interesse per il progetto dello stadio di Empoli, in via di definizione con la società calcistica, che prevede tra l’altro la costruzione di un supermercato nell'attuale stadio Castellani, progetto di restyling da 10-11 milioni di euro finora rimasto impantanato da polemiche e veti.
Conad del Tirreno, seconda cooperativa italiana della galassia Conad per dimensioni (dopo Pac2000A che opera in Umbria, Lazio, Campania e Calabria), conta oggi 212 soci e 9.500 occupati. E, dopo la grande fusione emiliano-adriatica sul fronte Coop (che ha dato vita a Coop Alleanza 3.0) ha ripreso a studiare il dossier delle alleanze di sistema con l’obiettivo di accrescere la quota di mercato. In Toscana, dove conta la maggior parte dei punti vendita, Conad del Tirreno rimane al terzo posto per vendite (con una quota di mercato del 15%) dopo Coop e Esselunga; mentre conferma il primato in Sardegna (con una quota di mercato di oltre il 18%) e nel Lazio (23% assieme a Pac2000A).
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