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Pomodoro: cinque aziende investono grazie al contratto di sviluppo con…

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Pomodoro: cinque aziende investono grazie al contratto di sviluppo con Invitalia

(Marka)
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Cinque aziende di trasformazione del pomodoro dell’agro nocerino sarnese avviano investimenti in impianti, macchinari e ricerca per 17,9 milioni. Il progetto è oggetto di un contratto di sviluppo firmato con Invitalia che concede un contributo pubblico di 12,5 milioni a fronte della creazione di 48 nuovi posti di lavoro. Un ulteriore investimento di 1,7 milioni di cui 1 di Invitalia _ nell’ambito della stessa iniziativa _ è destinato a un progetto di ricerca, che coinvolge anche il Dipartimento di Agraria della Federico II, sul riutilizzo degli scarti del pomodoro per scopi alimentari e cosmetici.

L’agro nocerino sarnese negli ultimi tempi è teatro di significativi investimenti sulla scorta di una fase congiunturale positiva. Molti dei quali vedono più aziende che tendono ad accorparsi, anche solo in organizzazioni temporanee, dovendo superare la loro troppo piccola dimensione. Ne sono esempio i numerosi consorzi e reti di imprese e gli scambi commerciali sempre più frequenti tra le stesse aziende».

È il caso anche delle cinque aziende che hanno firmato ieri il contratto di sviluppo con l’ad di Invitalia, Domenico Arcuri. L’iniziativa vede nel ruolo di società proponente la Sica, una Srl di Pagani (Salerno), che produce conserve di pomodoro in confezioni grandi, destinate prevalentemente al settore della ristorazione. La società _ con un fatturato di 30 milioni _ ha acquistato un magazzino per lo stoccaggio della merce nel vicino comune di Sant’Egidio Montalbino. Oggi si prepara a investire 5 milioni circa per ristrutturarlo e attrezzarlo. La Icaa di Acerra (Napoli), ha dimensioni minori (fattura 2 milioni) ma si prepara a fare un salto significativo grazie all’avvio di un nuovo capannone industriale e di una nuova linea produttiva con 4,4 milioni di investimento. Intanto, a Striano (Salerno) la Agriconserve, che produce una quota significativa del proprio prodotto con solo San Marzano Dop, sta ampliando uffici e fabbrica investendo circa 3 milioni. La Calispa di Castel San Giorgio vende i propri prodotti nel canale della grande distribuzione con il marchio “Nobile”. Si prepara a investire 2,1 milioni in ristrutturazione di capannoni industriali e tecnologie. Infine, la Appianese di Nocera Superiore (con un fatturato di 80 milioni nel 2015) investe 3,3 milioni per migliorare il ciclo di passata e pelati.

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