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Alleanza con la Cina per il latte ovino sardo

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Alleanza con la Cina per il latte ovino sardo

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Dalla Sardegna alla Cina con un obiettivo: portare il latte di capra e di pecora negli scaffali di mezzo mondo passando per la Cina. Il traguardo di un percorso che parte da Cagliari con la joint venture siglata mercoledì tra la la Minoter Spa del gruppo Cualbu, azienda che controlla la Alimenta srl protagonista in questa vicenda, e la Blue River Dairy, gruppo cinese che opera nel settore della produzione di latte formulato per l’infanzia e a base di ingredienti caprini e ovini.

In programma investimenti per 50 milioni di euro e la possibilità di una crescita ed espansione nel mercato mondiale. L’operazione ha avuto anche la benedizione della Regione Sardegna, che la giudica «un’occasione di crescita per gli allevatori».

La Alimenta produce 3 milioni di litri latte di pecora e 35 milioni di litri di siero scotta all’anno di latte ovino in polvere e caprino in polvere e, con un fatturato di 6 milioni, esporta il 95% della produzione. «Nel breve periodo – spiega Simone Colombo direttore di Alimenta – cercheremo di ottenere un siero di maggiore qualità e faremo nuovi investimenti per consolidare nel medio periodo il latte ovino e caprino come ingredienti di qualità per l’infanzia e far arrivare i prodotti finiti a base di latte ovino sardo per l’infanzia, a marchio Alimenta, sugli scaffali cinesi».

Per Colombo «il nuovo socio cinese darà nuovo valore all’asset esistente in Alimenta grazie all’equity necessaria per proiettare l’azienda nel futuro, insieme a loro iniziamo un percorso per incrementare il valore dell’azienda e dei nostri mercati di riferimento. Tra gli obiettivi nel breve periodo anche nuovi investimenti per rinnovare la qualità dello stabilimento, in termini di strutture e di prodotti, in vista di un accrescimento delle produzioni».

Non meno importante il traguardo fissato per il lungo periodo: la possibilità di produrre in Sardegna latte per l’infanzia e diventare primo produttore europeo. In corso la programmazione e pianificazione di investimenti privati per gli impianti, sia quelli attuali sia quelli da utilizzare in futuro, per 50 milioni. E il traguardo che prevede la produzione di 200 tonnellate di materie prime e prodotto finito.

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