
1/4 Cosa può fare l’ente pubblico
Per avviare la stabilizzazione dei lavoratori precari le Pa devono prevedere il ricorso a questo istituto nella programmazione delle assunzioni per il triennio 2016/2018: l’adozione di questo documento è il presupposto indispensabile per effettuare qualunque assunzione.
La decisione di dare corso alle stabilizzazioni non costituisce un obbligo per le Pa, ma una possibilità che le stesse possono usare discrezionalmente, per cui questa volontà deve essere esplicitata nella programmazione del fabbisogno.
Occorre inoltre indicare le modalità con cui si garantisce il finanziamento. In primo luogo, si possono utilizzare le capacità assunzionali ordinarie, cioè la quantità di risorse che sulla base delle previsioni legislative sono destinabili alle assunzioni a tempo indeterminato. Gli enti, in aggiunta o sostituzione, possono finanziare le stabilizzazioni diminuendo la propria spesa per le assunzioni flessibili di una quota non superiore alla relativa spesa sostenuta nel triennio 2015/2017. Occorre che le singole amministrazioni facciano attestare dai propri revisori dei conti il rispetto di questi vincoli e il non aumento della spesa complessiva che l’ente sostiene per il personale.
© Riproduzione riservata