Economia

Dossier Turismo artistico ed enogastronomico fino all’ultimo borgo

  • Abbonati
  • Accedi
    Dossier | N. 8 articoli Toscana, sfide per lo sviluppo

    Turismo artistico ed enogastronomico fino all’ultimo borgo

    Toscana sul podio delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. Secondo il XXII Rapporto sul Turismo Italiano, curato dall’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iriss) e presentato a Bit 2019, la Toscana con 9,1 miliardi di euro è la terza regione, dopo Lombardia e Lazio, per concentrazione di spesa effettuata dai turisti. Con Firenze al secondo posto per la spesa procapite giornaliera (113 euro) degli shopping tourist, dietro a Venezia (fonte: Shopping Tourism Italian Monitor).

    Ma sono tanti i primati che la regione detiene. Per il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019 redatto da Roberta Garibaldi, la Toscana è anche la prima regione per numero di agriturismi (4.568), per numero di Strade del Vino e dei Sapori (22) e per numero di tour operator stranieri che la offrono al primo posto tra le proposte (il 72%), nonché la più prenotata su TripAdvisor per “tour gastronomici” e “tour enologici & degustazione vini”.

    Mentre con 2.713 eventi e un fatturato totale stimato attorno ai 160,2 milioni, si conferma regione leader in Italia anche per il segmento del wedding tourism, di cui detiene il 30,9% del mercato nazionale (dati: Tuscany for Weddings).

    «Stiamo raccogliendo i risultati del lavoro importante fatto in questi anni – commenta Stefano Ciuoffo, assessore al turismo di Regione Toscana –, nel quale abbiamo cercato di aggiungere professionalità e politiche mirate ai nuovi target turistici».

    E anche per quest’anno ci si aspetta un aumento degli afflussi stranieri in Toscana in linea con il passato, ovvero a un ritmo del +2%. L’attenzione è rivolta a confermare il turismo proveniente da Nord Europa e Stati Uniti, e ad attirare i nuovi viaggiatori da Medio Oriente, Cina e Corea. «L’azione promozionale per il 2019 – prosegue Ciuoffo – si concentrerà anche sulle destinazioni meno note. Per salvaguardare il patrimonio dei borghi più piccoli: da tempo cerchiamo di alleggerire la pressione sulle città d’arte, allargando i circuiti ai comuni meno conosciuti».

    Per il sostegno alla promozione turistica del 2019 la Regione ha impegnato 2,6 milioni di euro nell’ambito del POR FESR (gestiti da Toscana Promozione Turistica), 857mila euro per la gestione e sviluppo del portale visittuscany.com (alla Fondazione Sistema Toscana), quasi 1 milione di euro per progetti regionali (Vetrina Toscana, Centri commerciali naturali, promozione Cammini, di cui quasi 600mila euro distribuiti ai Comuni e alle Associazioni sul territorio), oltre 560mila euro per la realizzazione di progetti europei e Mibac. Mentre sono stati destinati complessivamente 7,9 milioni di euro a Toscana Promozione Turistica per l’attuazione del Piano promozionale regionale, di cui 4,5 milioni di euro per nuove progettualità (di cui 2,6 mln del POR FESR) e 3,4 milioni per progetti in completamento nell’anno in corso.

    «Stiamo cercando di seguire i trend della nuova domanda turistica. Per esempio – illustra Francesco Palumbo, neo direttore di Toscana Promozione Turistica –, le nuove generazioni che si muovono sul digitale, attente alla sostenibilità e provenienti da Paesi che si affacciano al mercato del turismo. Accanto alle destinazioni note bisogna quindi accompagnarli con prodotti innovativi e dedicati». Archeologia, Leonardo, Costa toscana. Ma anche wedding tourism, adventure, feste e rievocazioni storiche, i 500 anni dalla nascita di Cosimo I de’ Medici. Sono alcuni dei progetti messi in campo. «Tra quelli appena presentati – spiega Palumbo –, anche i programmi dedicati al patrimonio Unesco, al turismo dello shopping, fino ad arrivare ai nuovi videogiochi dedicati agli Etruschi. Perché divertire non vuol dire essere poco scientifici o banali».

    © Riproduzione riservata