Mondo

Grecia, Renzi: «Accordo importante e non scontato, rottura…

  • Abbonati
  • Accedi
dopo l’eurosummit di bruxelles

Grecia, Renzi: «Accordo importante e non scontato, rottura sarebbe stata insensata»

«Non servono toni trionfalistici né un atteggiamento riduttivo. L’accordo raggiunto è importante, e in molti momenti della nottata non è apparso scontato». Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in conferenza stampa a Bruxelles ha commentato l'intesa dell'Eurosummit sulla Grecia, che a suo giudizio è «un fatto importante e significativo, anche se ci sarà molto da lavorare ancora». Renzi ha ammesso che quella alle spalle «è stata una nottata di grande impegno e di tensione, con una discussione vera e anche accesa». Tanto che «si è rischiata la Grexit». Ma il premier ha aggiunto che «una chiusura» sulla Grecia «sarebbe stata insensata dopo tutto il percorso fatto».

Renzi: rischiato Grexit, ma ora passo avanti
«Abbiamo rischiato la Grexit questa notte. In un paio di momenti, se avessi dovuto scommettere, avrei puntato sul fallimento della trattativa e quindi sulla Grexit ma oggi abbiamo invece fatto un passo avanti decisivo», ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi al termine del vertice Ue sulla Grecia. Alla domanda se con la prova di forza messa in campo in nottata la Germania puntasse ad un cambio di governo in Grecia, Renzi ha però tagliato corto parlando di «fantapolitica».

«Germania sola al comando? Dimostrato contrario»
Nessuna strategia, dunque, per affossare il governo Tsipras. «La Germania ha un approccio diverso dal nostro - ha ammesso Renzi - ma è un atteggiamento che rispetto, perché è rappresentato da un governo democraticamente eletto». Di più: «Tutte le volte che vedo la Germania, penso che se avessimo fatto noi le riforme quando andavano fatte oggi sarebbe tutto un altro film», ha sottolineato ancora Renzi, che ha anche replicato a chi gli chiedeva se la trattativa sulla Grecia abbia dimostrato che in Europa c'è un solo Paese al comando, la Germania. «Stanotte è accaduto esattamente il contrario di quello che si e' detto - ha replicato - stanotte c'è stata una discussione vera».

«Referendum Grecia è stato un errore»
Parlando della maratona di stanotte e del clima di fiducia incrinato tra la Grecia e i partner Ue, Renzi ha citato il referendum voluto da Tsipras come la causa della diffidenza reciproca. Un referendum definito «un errore», anche «per i modi» con cui è stato indetto, «alzandosi dal tavolo e facendo conoscere questa decisione tramite le agenzie di stampa». Una strategia «che mina la fiducia», ha rimarcato ancora il presidente del Consiglio, sottolineando che l'intesa di oggi «è stata trovata con il coinvolgimento davvero di tutti».

«Fondo in Lussemburgo era umiliazione »
Anche l’Italia ha fissato qualche paletto nel corso del negoziato. Uno piantato dal premier italiano è stato sulla sede del fondo di garanzia che privatizzerà asset di Stato greci per realizzare profitti che serviranno ad abbattere il debito e ricapitalizzare le banche. «Sono stato deciso nel dire che se vuoi fare un fondo con i beni che vengono dalla Grecia - ha incalzato Renzi - non puoi pensare di metterlo in Lussemburgo perché sarebbe stata un'umiliazione». Il fondo avrà perciò sede in Grecia.

«Bisogna restituire un'anima all'Europa»
Se sulla crisi greca è «finita nel buon senso e nella ragionevolezza», ora, secondo Renzi, è necessario lavorare ad «una soluzione per l'Europa e il suo futuro», perchè la lunga riunione della scorsa notte «ha riguardato la Grecia, il suo presente e il suo futuro, ma ha interpellato in profondità il senso della Ue» , dal momento che«abbiamo bisogno di restituire un'anima all'Europa». Poi Renzi ha evidenziato: «Dopo tutto il percorso fatto, una chiusura (sulla Grecia, ndr) sarebbe stata insensata», ma per uscire dalla crisi «c'è necessità di investire sulla crescita», anche perché «costa meno fare un grande investimento sulla crescita che rischiare di dover fare domani un grande investimento sui salvataggi». L'Italia ad ogni modo è «fuori dal rischio di contagio». «Avevamo un “ombrello” ma non l'abbiamo aperto» ha sottolineato Renzi, che ha ribadito come «grazie alle riforme, l'Italia è parte della soluzione e non del problema».

«Felici per accordo ma vera sfida è salvare Ue»
Concetti ribaditi più tardi da Renzi in un’intervista a Cnbc lasciando Bruxelles dopo l'Eurosummit: «Penso si sia raggiunto un primo accordo importante per la Grecia, ma la vera sfida oggi è creare una nuova visione per l'Europa: ne abbiamo assolutamente bisogno». E ancora: «La vera sfida oggi è salvare anche l'Europa: questo è il problema».

© Riproduzione riservata