
VIENNA - Dopo lo spoglio della totalità dei voti deposti nelle urne austriache per il ballottaggio delle presidenziali, il candidato di estrema destra Norbert Hofer ottiene il 51,9% dei suffragi e il verde Alexander Van der Bellen il 48,1%, che equivale a una differenza di soli 144mila voti. Sulla base di queste cifre, la televisione pubblica Orf ha fatto una valutazione dei risultati definitivi integrando il risultato stimato degli 885mila voti per corrispondenza, tradizionalmente favorevoli alla sinistra. Questa proiezione, basata sui passati risultati elettorali, piazza i due candidati in una parità perfetta con un margine di errore dell'1 per cento.
Insomma il verde Van der Bellen potrebbe recuperare grazie ai voti per posta. Hofer ha vinto in tutto il paese eccetto a Vienna e nel Voarlberg. Due quartieri della capitale, Floridsdorf e Simmering, sono invece passati a all'estrema destra di Hofer.
A questo punto bisognerà aspettare domani per stabilire il vincitore , quando saranno scrutinati i voti per corrispondenza che rappresentano il 14% degli elettori. L'affluenza alle urne è stata maggiore del primo turno, pari al 72,4 per cento. Il paese è spaccato esattamente a metà e rispecchia una forte polarizzazione della campagna elettorale.
Le elezioni austriache sono seguite con molta apprensione in tutta Europa perché c'è in rischio contagio dell'onda di estrema destra del Fpoe, un partito fondato nel 1950 da ex dirigenti nazisti, verso altri paesi europei, come Francia, Olanda e perfino la Germania con l'Afd, il partito xenofobo e anti-euro dato al 15% dei sondaggi.
A determinare il successo della destra nazionalista austriaca al primo turno delle elezioni, tra rigurgiti populisti e paure xenofobe, sono stati soprattutto due temi: l'immigrazione (in Austria sono transitati un milione di migranti nel 2015 e ci sono state 90mila domande d'asilo, 18mila nei primi quattro mesi del 2016) e la difficile situazione economica del paese che sta vivendo un lento, ma inesorabile declino con perdita di competitività e un abbassamento del tenore di vita, con un welfare ormai insostenibile visti i tassi demografici di una popolazione sempre più anziana.
Alexander Van der Bellen, 72 anni, professore di economia ed ex portavoce dei Verdi dal 1997 al 2008, con genitori che sono fuggiti dall'ex Unione sovietica, invece ha puntato su soluzioni condivise con gli altri partner europei sul tema dei migranti evitando di parlare di chiudere il valico del Brennero, proposta invece sostenuta con forza dal partito di Hofer. È possibile che ci sia stata una forte mobilitazione rispetto al primo turno da parte di cittadini non nati in Austria, ma che hanno diritto di voto.
Il presidente in Austria ha un ruolo puramente cerimoniale, ma se dovesse vincere Norbert Hofer potrebbe crearsi un centro di potere alternativo a quello del neo cancelliere socialdemocratico Christian Kern, che è stato eletto alla carica la settimana scorsa al posto del dimissionario Faymann. L'Fpoe di Hofer è un partito politico che è diventato famoso negli anni 90 sotto la guida del carismatico Joerg Haider, morto in un controverso incidente d'auto nel 2008. Nel 2000 i partner europei congelarono i rapporti diplomatici con Vienna per protestare per l'ingresso nel governo dei liberal nazionalisti del Fpoe insieme ai popolari di Wolfgang Schuessel. Nell'ultimo discorso alla fine della campagna elettorale Heinz- Christian Strache, segretario del Fpoe, ha detto che Hofer avrebbe portato” aria nuova” in Austria.
Dal 1945 la carica di presidente della Repubblica è stata divisa tra i due partiti tradizionali, i socialdemocratici e i popolari. Questa sarebbe la prima volta che i due partiti storici, che governanoil paese con una coalizione, sono esclusi dalla presidenza in un momento in cui stanno subendo un forte calo di popolarità.
L'Austria è un paese stabile e ricco, ma con una tassazione troppo elevata e spese pubbliche eccessive a causa di un welfare troppo generoso, elementi spesso criticati dalle associazioni imprenditoriali. La disoccupazione è in aumento in contrasto con il resto d'Europa dove invece sta leggermente calando.
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