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I Paperoni stranieri bussano al Fisco italiano: già interessati alla…

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DEBUTTO DAL 2017

I Paperoni stranieri bussano al Fisco italiano: già interessati alla nuova tassazione a forfait

I Paperoni stranieri sono attratti dall’Italia e bussano alle porte del nostro Fisco. Piace, infatti, il nuovo regime introdotto dall’ultima legge di Bilancio . Sono già un migliaio le manifestazioni d’interesse avanzate all’amministrazione finanziaria italiana. Il regime prevede un'imposta sostitutiva forfettaria sui redditi prodotti all’estero. In particolare l’imposta sostitutiva è calcolata a forfait, a prescindere dall'importo dei redditi percepiti, nella misura di 100mila euro per ciascun periodo d'imposta per cui viene esercitata l’opzione. L'importo è ridotto a 25mila euro per ciascun periodo d'imposta per ciascuno dei familiari a cui il soggetto passivo può chiedere di estendere l'applicazione dell'imposta sostitutiva.

I destinatari

Ma chi sono i diretti interessati? I contribuenti persone fisiche (quindi non le società) che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. Non devono, però, essere state residenti in Italia in almeno nove dei dieci periodi d'imposta che precedono l'inizio del periodo di validità dell'opzione. L'imposta sostitutiva colpisce i redditi prodotti all'ester mentre non si applica alle plusvalenze realizzate con la cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate, realizzate nei primi cinque periodi d'imposta di validità dell'opzione.

L’opzione

L’opzione per la tassazione a forfait può essere esercitata dopo aver ottenuto risposta favorevole a un’istanza di interpello presentata all’agenzia delle Entrate. All’appello però mancano ancora le regole attuative.

L’interrogazione in commissione Finanze
Proprio per capire i tempi dell’attuazione (il provvedimento delle Entrate deve essere emanato entro il 1° aprile, ossia entro 90 giorni dall’entrata in vigore della norma), Giovanni Sanga (Pd) ha presentato in commissione Finanze alla camera un’interrogazione cofirmata anche dal presidente Maurizio Bernardo (Ap).

La risposta del Mef
La risposta fornita dal viceministro all’Economia, Luigi Casero, ha spiegato che «il provvedimento sarà presentato nei prossimi giorni e sarà accompagnato da una circolare esplicativa che fornirà i necessari chiarimenti sul funzionamento di questo nuovo regime».

Opzione già dal periodo d’imposta 2017
La risposta ricorda anche come l’opzione sia esercitata entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia ed è efficace a decorrere da tale periodo d’imposta. Tradotto in altri termini, l’opzione per l’anno d’imposta in corso (il 2017) può essere esercitata entro il 30 settembre 2018, vale a dire l’ultimo giorno utile per la trasmissione telematica del modello Redditi persone fisiche 2018.

«Pertanto - conclude la risposta del Mef - l’Agenzia ritiene che sussistano le condizioni affinché il contribuente possa avvalersi del regime già con riferimento all’anno in corso».

Sanga (Pd): norma operativa a stretto giro
Positivo il commento di Giovanni Sanga: «La settimana prossima ci sarà la circolare esplicativa dell'agenzia delle Entrate su una norma che deve dispiegare al più presto i suoi effetti per entrare in vigore da quest'anno come previsto dall'ultima legge di Bilancio».

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