Norme & Tributi

La fortuna al «Gratta e vinci» diventa più cara: ecco…

  • Abbonati
  • Accedi
giochi

La fortuna al «Gratta e vinci» diventa più cara: ecco perché aumenta la tassa sulle vincite

La fortuna diventa più cara: con l’entrata in vigore della misura introdotta dal decreto legge n. 50/2017 è raddoppiata la tassa sui “gratta e vinci”. In particolare, passa dal 6 al 12% l’aliquota che si applica alla parte di vincita eccedente i 500 euro. A essere interessati dal rincaro delle vincite non sono solo i “gratta e vinci” ma anche il SuperEnalotto, il Win for Life e le videolottery. Restano invece escluse dall’aumento della tassa le vincite della Lotteria Italia,
le scommesse, il poker e i casinò online, il bingo e le slot machine (le cui vincite, però, non possono superare i 100 euro).
Se per i “gratta e vinci” la tassa raddoppia, nel caso del Lotto, invece, è stato previsto solo un ritocco: l’aliquota sulle somme vinte passa dal 6 all’8 per cento.

Secondo un’analisi del Servizio Bilancio della Camera l’aumento delle aliquote porterà un aumento di gettito pari a 143 milioni annui (48 milioni per il Lotto e 95 milioni per gli altri giochi) a partire dal 2018. In totale nel prossimo triennio le casse dello Stato potrebbero arricchirsi di circa 322 milioni. Complessivamente, nello stesso periodo, le maggiori imposizioni sul settore dei giochi contenute nella manovrina dovrebbero portare nelle casse dello Stato circa 1.064 milioni di euro: nelle «Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo» sono previsti, infatti, anche l’aumento al 19% del prelievo unico erariale sulle newslot e al 6% quello sulle Vlt.

In particolare l’aumento del prelievo unico da slot e Vlt porterà un maggiore introito nel 2017 di 202 milioni di euro, arrivando a un totale nel triennio 2017-2019 di 742 milioni di euro.

Nel 2016 i giochi hanno hanno fatto incassare allo Stato 10,5 miliardi di euro (+20% sull’anno precedente).

© Riproduzione riservata