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Questo articolo è stato pubblicato il 23 agosto 2014 alle ore 13:55.

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Le operazioni di ricerca (Ansa)Le operazioni di ricerca (Ansa)

Con il ritrovamento dei resti del quarto pilota ancora disperso (sarebbero le spoglie del capitano Mariangela Valentini, unica donna dei due equipaggi) e della seconda scatola nera, si sono chiuse questa mattina le ricerche dei militari dell'Aeronautica Militare coinvolti nell'incidente tra due Tornado del 6° Stormo di Ghedi, martedì scorso, nei cieli delle Marche. In un messaggio inviato al capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso la sua «profonda commozione» per la sorte dei quattro piloti.

Il cordoglio del capo dello Stato
«Il tragico incidente aereo in cui hanno perso la vita il capitano Mariangela Valentini, il capitano Alessandro Dotto, il capitano Giuseppe Palminteri e il capitano Paolo Piero Franzese, mentre erano impegnati in attività addestrativa ha destato profonda commozione in tutto il Paese», scrive Napolitano, che ha chiesto ai vertici della Difesa di esprimere all'Aeronautica Militare e alle famiglie dei quattro ufficiali «cordoglio, solidarietà e intensa partecipazione» al dolore dei congiunti. Appresa la notizia del ritrovamento dell'ultimo dei piloti dispersi, anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, ha espresso le sue condoglianze e la sua vicinanza alle famiglie e all'Aeronautica Militare.

Scatole nere a disposizione degli inquirenti
La seconda scatola nera è stata ritrovata nei pressi della zona dove i soccorritori stanno operando per mettere in sicurezza la carlinga del secondo velivolo Tornado Ids , all'interno della quale, ancora imbragato al seggiolino eiettabile, è stato rinvenuto il corpo del quarto pilota ancora da individuare, quello del capitano Valentini. La scatola nera dell'altro Tornado era stata recuperata mercoledì e, secondo indiscrezioni, risulterebbe parzialmente danneggiata. Lo strumento è comunque da oggi a disposizione della procura di Ascoli Piceno, che affiderà a un perito, assistito da un esperto dell'Aeronautica, la trascrizione dei dati. Operazione che riguarderà anche la scatola nera appena recuperata.

Lunedì via agli accertamenti medico-legali
Lunedì pomeriggio presso l'obitorio di Ascoli Piceno si svolgeranno gli accertamenti medico-legali e i prelievi del Dna sui corpi dei quattro piloti. Al prof. Adriano Tagliabracci è affidato l'esame del Dna, necessario per la formale identificazione dei resti sfigurati dall'esplosione, e gli esami tossicologici, oltre al coordinamento delle attività di ricognizione cadaverica.

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