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Questo articolo è stato pubblicato il 22 settembre 2014 alle ore 18:08.
L'ultima modifica è del 22 settembre 2014 alle ore 19:39.

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«Faremo di tutto per cambiare l'Italia. San Francisco è per molti di voi e noi la capitale del futuro. Il rischio dell'Italia è di città straordinariamente belle ma città del passato. La sfida è trasformare noi stessi gelosi del passato e innamorati del futuro». Lo ha detto il premier Matteo Renzi incontrando ricercatori e imprenditori di start up a San Francisco.

Non si cambia se si ha una testa ripiegata
In Italia «non si cambia se si ha una testa striminzita e ripiegata», ha detto Matteo Renzi ai 150 rappresentanti di `start up´ della Silicon Valley fondate da italiani. «Non sono qui per dirvi di tornare in Italia ma di andare avanti e cambiare il mondo», ha aggiunto il presidente del Consiglio, nell'incontro allo Yacht Club St. Francis. «C'è una una straordinaria chance per l'Italia, smettere di piangersi addosso», ha detto Matteo Renzi. «Per primo ho la consapevolezza che alcune cose vanno cambiate in modo quasi violento, ci vuole un cambio radicale su tutto - ha precisato il premier -. Ma servono idee e cervelli, se no non si va da nessuna parte». «Quello che farò è insieme a tutti voi è rendere il Paese talmente semplice, bello e coraggioso da avere voi il bisogno di tornare a casa non per prendere le pappardelle o il vino rosso ma perchè casa vostra è il luogo del futuro», ha detto Renzi.

Serve un mercato del lavoro diverso
«Da parte nostra faremo di tutto per cambiare l'Italia: per renderlo un Paese più semplice, con un mercato del lavoro diverso, con una classe politica che sia dimagrita e di cui non vergognarsi. L'Italia ha bisogno di una rivoluzione sistematica su tutto: pubblica amministrazione, sistema politico; ha bisogno di investire sull'immagine di una campagna anti corruzione, ha bisogno di una giustizia civile con gli stessi tempi di Francia, Germania o Regno Unito. Ma perché questo accada c'è bisogno di un grande progetto di riforme».

Trasformeremo la Pa in una nuvola
«Vogliamo trasformare la Pubblica amministrazione per farla diventare uno strumento in cui non si fa una coda di un'ora e mezza per avere un certificato, ma con gli strumenti del mobile vogliamo cancellare la parola certificato e trasformare la Pa in una nuvola», ha promesso il premier.

Sono libero da padroni e padrini
«Se oggi l'Italia ha un premier con meno di 40 anni, sostanzialmente libero da padrini e padroni, non è per merito mio ma perché l'Italia si è stancata dei soliti noti, perché l'Italia può ripartire». ha affermato il premier.

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