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Questo articolo è stato pubblicato il 15 novembre 2014 alle ore 18:32.
L'ultima modifica è del 15 novembre 2014 alle ore 19:10.

Riunire tutto il centrodestra oggi diviso «è una necessità, un dovere e anche un mio augurio». Lo ha detto Silvio Berlusconi, alla presentazione del libro di Michaela Biancofiore a Milano, rispondendo a una domanda sui rapporti con l'Ncd di Angelino Alfano. «Nel centrodestra - ha detto il leader di Forza Italia, - ognuno è andato per la propria strada. Credo che per il bene del Paese queste strade di debbano ricongiungere. Credo che, dopo le vicende personali che hanno provocato divisioni, si debba arrivare a un confronto tutti insieme per ragioni superiori».

I patti si devono rispettare
«Anche noi siamo convinti che i patti si debbano rispettare e in questo caso significa accantonare queste due proposte», ha detto Silvio Berlusconi parlando della nuova legge elettorale, in particolare sulla sua contrarietà al premio di maggioranza al partito e a una soglia troppo bassa per i piccoli. Il patto del Nazareno, ha detto Berlusconi, è stato stretto con il Pd per «l'esigenza di rendere governabile il Paese». Poi ha sottolineato che le « due cose che rendono governabile un Paese sono una sola Camera e un sistema bipolare - ha spiegato l'ex presidente del Consiglio - sarà un percorso lungo, speriamo di poterci arrivare».

A Bersani: il patto del Nazareno non riguarda Mediaset
«Non c'è nulla nel patto del Nazareno che riguardi Mediaset, è lontanissimo dal vero. E l'azienda soffre per il calo della pubblicità», ha detto il leader di Forza Italia replicando così alle affermazioni di Pier Luigi Bersani. L'ex segretario del Pd, sempre a Milano, stamattina aveva rimarcato che nel giorno in cui Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si sono incontrati per rinnovare il patto del Nazareno, il titolo Mediaset in Borsa è salito del 6%, mentre l'indice generale è sceso del 2,9%.

Le visioni diverse nel Pd potranno portare a divisioni
Poi da Berlusconi anche un'analisi sullo stato di salute del centrosinistra: «Ha nuovo protagonista che ha cambiato molte cose della vecchia sinistra. Nel Pd, però, ci sono visioni diverse che forse potranno portare a divisioni».

I numeri impongono una convergenza sul Quirinale
«Credo che confermerà la volontà di dare le proprie dimissioni entro la fine dell'anno», ha detto Berlusconi parlando delle dimissioni del capo dello Stato. «È pensabile e augurabile che centrodestra e centrosinistra convergano per eleggere al Quirinale qualcuno che dia a entrambi garanzie di saggezza e di equilibrio», ha detto parlando della situazione dei numeri in Parlamento. E ha precisato che con il premier Matteo Renzi «non abbiamo fatto ancora alcun nome» per la scelta del successore del presidente Giorgio Napolitano. «Ma nei fatti è utile continuare la collaborazione».

Non siamo in democrazia: spero in un futuro diverso
«Oggi non siamo in un sistema democratico», ha detto l’ex premier, e per questo mi auguro che «il prosieguo della nostra avventura nella democrazia non sia come si annuncia», ha detto Silvio Berlusconi sostenendo di essere stato estromesso con «l'uso politico della giustizia».

Scherza sul maltempo: sono venuto in canotto
Poi una battuta sul maltempo. «Sono venuto in canotto, a casa mia c'è un lago», ha detto Berlusconi all’arrivo all'Unione del Commercio di Milano per la presentazione del libro di Michaela Biancofiore. Berlusconi si è presentato indossando un paio di occhiali da sole molto scuri. «Mi lacrima l'occhio sinistro - ha spiegato - quella famosa statuetta che mi è stata scagliata addosso durante un comizio mi ha fatto saltare 4 denti e ferito un'occhio. Così ogni anno mi viene l'uveite».

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