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1/4 Grecia al voto / Governo di coalizione guidato da Tsipras

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    Stauros Theodorakis (Ap)
    Stauros Theodorakis (Ap)

    1/4 Grecia al voto / Governo di coalizione guidato da Tsipras

    È lo scenario che con il passare delle ore appare sempre più probabile. È anche quello più gradito ai mercati, ma non necessariamente quello in grado di garantire un governo stabile. Tutto dipende da quale partner affiancherà Syriza. Ci sono diverse opzioni: vediamo quali, tenendo conto che per entrare in Parlamento i partiti devono superare la soglia di sbarramento del 3 per cento.

    Alleanza con i Greci Indipendenti
    La possibilità al momento più concreta è una coalizione tra Syrizia e i Greci Indipendenti, formazione nata da una scissione a destra di Nuova Democrazia, il partito del premier Samaras. Il leader del partito, a urne chiuse, ha offerto la sua disponibilità a un’alleanza con Tsipras per dar vita a un Governo anti-austerity e anti-troika. Per il leader della sinsitra radicale però non sarà facile accettare un accordo con un partito dichiaratamente di destra ma l’ipotesi appare sempre più probabile. Questo scenario è simile a quello della maggioranza assoluta a Syriza, perché si tratterebbe di un’alleanza all'insegna di una forte piattaforma anti-austerity, con l'aggravante della litigiosità connaturata alle coalizioni.

    Alleanza con To Potami o Pasok
    La possibilità che a urne chiuse sembrava più concreta è un’alleanza con To Potami (Il Fiume), una forza di centro-sinistra nata da un anno e guidata dal giornalista televisivo Stauros Theodorakis: le proiezioni le attribuiscono il quarto posto con circa il 6%, un ottimo risultato che le può garantire il ruolo di ago della bilancia. Theodorakis ha subito proposto un appoggio esterno a Tsipras: «Faremo di tutto per scongiurare nuove elezioni», ha dichiarato a caldo. Il suo partito vuole stare nell’euro (come Syriza), combattere la corruzione e riformare la Grecia con politiche pro-mercato. La sua contrarietà a una politica anti-troika lo mette però in rotta di collisione con Tsipras.

    Un’altra possibilità è un’alleanza con il Partito socialista (Pasok), dato al 4,8 per cento. Sia il Pasok che To Potami hanno posizioni meno dure di Syriza sulle politiche di austerità e sulla ristrutturazione del debito. In un caso e nell'altro quindi, spiega una nota dello European Policy Institutes Network ,«Syriza dovrà fare grandi concessioni, il Governo sarà carico di tensioni fin dall'inizio e con ogni probabilità non completerà la legislatura». Un governo Syiriza-To Potami o Syriza-Pasok comunque non dispiacerebbe affatto all’Europa e ai mercati, perché sarebbe meno intransigente.

    Alleanza con i comunisti
    Un’altra possibilità, che invece non piacerebbe ai mercati ma che appare poco realistica, prevede un'alleanza con il Partito comunista (dato al 5,4% dalle prime proiezioni), che ha posizioni ancora più radicali e anti-sistema di Syriza. Sarebbe un governo fortemente anti-austerity e anti-mercati, tale da mettere davvero a rischio la permanenza della Grecia nell’euro. Il leader comunista greco ha però dichiarato a caldo che Tsipras non saprà mantenere le promesse ed è parso quindi escludere un’alleanza con Syriza.

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