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Delrio promosso alle Infrastrutture

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Delrio promosso alle Infrastrutture

roma

Graziano Delrio è il nuovo ministro delle Infrastrutture.Dopo aver partecipato all’ultimo Consiglio dei ministri in veste di sottosegretario alla Presidenza, ieri sera assieme al premier Matteo Renzi è salito al Quirinale per il giuramento nelle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella. La nomina era nell’aria da giorni e già in mattinata lo stesso Delrio l’aveva indirettamente confermata parlando da ministro in pectore di fronte a una platea di studenti ai quali spiegava che le opere pubbliche «non sono né grandi né piccole ma utili quando sono utili per la comunità aveva parlato». Sergio Mattarella ha accolto con grande soddisfazione la scelta di Renzi a favore di Delrio e con il premier ha probabilmente fatto il punto sul complessivo assetto del governo.

Il rimpasto infatti non è ancora concluso. Il nervosismo in casa Ncd ha imposto di far slittare la nomina del ministro per gli Affari regionali, che potrebbe arrivare martedì, contestualmente alla scelta del nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dopo il trasloco di Delrio alle Infrastrutture. E se con l’ex sindaco di Reggio Emilia dovesse trasferirsi a Porta Pia anche il suo concittadino Mauro Bonaretti, ci sarebbe da individuare anche il nuovo segretario generale di Palazzo Chigi.

Dalle ultime indiscrezioni trapela che in corsa per il ruolo ricoperto fino a ieri da Delrio non ci sarebbero «fiorentini», ovvero nessuno del cosiddetto inner circle renziano. I candidati più accreditati al momento risultano: il vicepresidente dei deputati Pd, Ettore Rosato; il sottosegretario al ministero dello Sviluppo, Claudio De Vincenti; la senatrice Valeria Fedeli. Nella girandola di nomi circolano anche quelli di Linda Lanzillotta e di suo marito nonché presidente della Cdp, Franco Bassanini, mentre si continua a parlare di un possibile trasferimento di parte delle competenze che erano di Delrio, al sottosegretario Luca Lotti e al ministro Maria Elena Boschi. Quanto al ruolo di segretario generale, in pole ci sarebbe Antonella Manzione, attuale responsabile dell’ufficio legislativo di Palazzo Chigi e vicinissima al premier.

Resta da individuare anche il nuovo capo della Protezione civile, dopo la nomina di Franco Gabrielli a prefetto di Roma decisa ieri dal Cdm. Renzi sembra propendere per una soluzione interna e in ballottaggio ci sarebbero due dirigenti del Dipartimento della protezione civile(Roberto Oreficini e Fabrizio Curcio). Più complicata la partita per gli Affari regionali. Ncd non ha ancora smaltito il colpo delle dimissioni di Lupi e non ha gradito il pressing di Palazzo Chigi. Il partito di Angelino Alfano ha deciso di prendersi alcuni giorni per «indicare il nostro nome». In pole restano Dorina Bianchi e Federica Chiavaroli. Ma per Ncd più che il nome conta il “peso” del ministero, che vorrebbero “arricchito” dalla gestione dei fondi Ue.

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