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Chi era Fernando Ciampi, il giudice ucciso nella sparatoria in Tribunale

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palazzo di giustizia di milano

Chi era Fernando Ciampi, il giudice ucciso nella sparatoria in Tribunale

Il giudice Fernando Ciampi, ucciso oggi nella sparatoria al Tribunale di Milano, era da sei anni alla seconda sezione civile, incaricata dei fallimenti. In precedenza era stato presidente della ottava sezione civile. Poco dopo il suo arrivo alla fallimentare, nel 2009, era stato anche presidente pro tempore, per tre mesi, poiché la giudice designata era sotto inchiesta a Brescia.

Ciampi aveva 71 anni. Era conosciuto per la sua austerità, intransigenza e per il suo rigore con cui per diversi decenni aveva ricoperto diversi incarichi. Anche per queste sue qualità era stato nominato presidente ad interim della sezione fallimentare del Tribunale di Milano dal 19 giugno al 30 settembre 2009, in un periodo delicato per quel settore di Palazzo di Giustizia: nel pieno dello scandalo che aveva coinvolto il giudice fallimentare Maria Rosaria Grossi, finita sotto accusa dalla procura di Brescia per testata concussione e abuso d’ufficio. Ciampi aveva sostituito lo storico presidente Bartolomeo Quatraro e aveva retto l’ufficio fino alla nomina di Filippo Lamanna.

Autore di numerosi testi sul diritto societario e i fallimenti, la sua azione negli ultimi anni si concentrava soprattutto nel campo dei brevetti, dei marchi, della concorrenza sleale e del diritto d'autore. Dopo aver lasciato la sezione fallimentare, il giudice Ciampi lavorava al Tribunale delle imprese presso la stanza numero 250, al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Milano.

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