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Berlusconi: da settembre torno in tv, trentadue senatori hanno tradito

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una telefonata ai club forza silvio del piemonte

Berlusconi: da settembre torno in tv, trentadue senatori hanno tradito

«La mia sola colpa è di non essere riuscito a convincere il 51% degli italiani a darmi il loro voto... A parte questo, non ho nessun rimorso, nessuna colpa da addebitarmi». Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una telefonata alla festa dei club Forza Silvio del Piemonte. Berlusconi si è detto convinto che il suo ritorno in campo, dal prossimo settembre, rilancerà l'azione di Forza Italia: «Ci riporterà a quel minimo del 20% che è stato il nostro peggior risultato alle elezioni nazionali», poi ulteriormente sceso alle ultime regionali. Il leader di Fi ha detto che Matteo Renzi è in televisione sei ore alla settimana, così come l'alleato Matteo Salvini, mentre lui negli ultimi due anni per via delle sue vicende giudiziarie ha potuto andarci soltanto dieci giorni. Ma da settembre «credo di poter tornare in televisione anche a far sentire attraverso di me la nostra voce».

L’Italia non è un Paese democratico. Trentadue senatori ci hanno tradito
«L'Italia non è in questo momento un Paese democratico», ha detto il leader di Fi Silvio Berlusconi. «Negli ultimi 20 anni - ha sottolineato - ci sono stati quattro colpi di stato, questo è il terzo governo non eletto dal popolo e la maggioranza ci è stata usurpata perché ancora oggi si fonda su 130 parlamentari dichiarati incostituzionali e 32 senatori che ci hanno tradito e sono diventati la stampella del governo».

Al centrodestra manco io
«Al centrodestra manca Berlusconi e la sua mancanza si sente: “via la gatta” succede il disastro. Questo ha portato divisioni, separazioni e partenze», ha detto Berlusconi nel corso della telefonata.

Segnali di ripresa tenui
«I segnali della ripresa sono veramente tenui e se non si accetta l'evidenza dell'equazione che noi chiamiamo `sviluppo-benessere´ l'uscita dalla crisi non ci può essere», ha detto Berlusconi ribadendo che l'equazione che si esplica in «meno tasse su imprese e famiglie, meno burocrazia, che producono più consumi e lavoro nelle imprese, quindi più posti di lavoro». Secondo Berlusconi, però, «sono tutte cose che la sinistra non potrà mai fare perché nella natura della sinistra c'è la conquista del potere e l'espansione del potere che si ottiene aumentando la spesa pubblica e quindi le tasse ai cittadini».

Dall’auto segnali di ripresa
«Mi sembra che i nuovi modelli dell'Alfa vadano bene, ho visto che c'è il successo della Fiat 500, quindi il settore della automobile, che valeva il 10% del Pil, dà dei segni di ripresa. So che Marchionne sta riportando a Torino e al Sud delle produzioni, quindi qualche segnale di speranza lo si avverte», ha detto l’ex premier parlando della situazione economica e della ripresa del settore automotive.

Il problema dei nomadi non si risolve con le ruspe
«Il problema di 140mila nomadi, che hanno cittadinanza italiana e che vivono nei campi, non si può risolvere solo a colpi di ruspa», ha detto il leader di Forza Italia.

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