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La manovra varrà tra 27 e 30 miliardi. Pensioni, in arrivo…

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legge di stabilità giovedì in cdm

La manovra varrà tra 27 e 30 miliardi. Pensioni, in arrivo flessibilità part time

Se la flessibilità in uscita è rimandata all’anno prossimo, nella legge di stabilità che il governo presenterà domani in Consiglio dei ministri - e che dovrebbe valere tra i 27 e i 30 miliardi - potrebbe debuttare la “flessibilità part time” per i lavoratori che dal 2016 alla fine del 2018 matureranno i requisiti per la pensione sulla base della legge Fornero. Il costo si aggirerebbe sui 100 milioni di euro l’anno.

Manovra tra i 27 e i 30 miliardi
Il valore complessivo della manovra, secondo fonti di governo, sarà tra i 27 e i 30 miliardi. La forchetta dipende dall’accoglimento o meno della richiesta, avanzata a Bruxelles, di utilizzare uno 0,2% di spazio di patto in più per la clausola migranti. Circa la metà della legge di stabilità servirà a disinnescare clausole di salvaguardia.

Quattro aree per Italia «forte, semplice, giusta e orgogliosa»
Le misure saranno raccolte in quattro aree. La prima raggruppa quelle che per l’esecutivo tendono a un’«Italia forte», dall’eliminazione della tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e la tassa sugli imbullonati (costo tra i 4,5 e i 5 miliardi) ai super-ammortamenti per gli investimenti delle imprese al 140%, dalla riduzione delle tasse per le imprese alla libertà per i comuni di spendere l’avanzo di amministrazione e soldi in cassa per lavori conclusi. La seconda area di provvedimenti punta a una «Italia semplice», con l’innalzamento a 3mila euro della soglia del contante, il contrasto all’evasione sul canone Rai, la lotta all’evasione con la fatturazione elettronica e gli strumenti telematici, le partite Iva, le facilitazioni e le garanzie per il lavoro autonomo. La terza area riguarda l’Italia «giusta», con misure di contrasto alla povertà infantile, per favorire il servizio civile, provvedimenti sul “dopo di noi” a tutela dei disabili e innalzamento della no tax area per i pensionati. Infine l’area dell’«Italia orgogliosa», con le misure per il reclutamento di 500 docenti universitari in tutta Italia tramite criteri di merito; leva di archeologi e giovani diplomatici; Piano straordinario per la ricerca, con mille nuovi ricercatori.

Interessati i lavoratori over 63
Sulle pensioni, la misura studiata per consentire una forma di flessibilità pensionistica permetterebbe, grazie ad accordi individuali, di optare per il lavoro part time almeno al 50%, con il datore di lavoro tenuto a versare in busta paga i contributi netti che avrebbe versato all’Inps e il lavoratore che in nessun modo vedrà intaccata la sua pensione al momento dell’uscita definitiva perché avrà i contributi figurativi dallo Stato, vedendo peraltro salire lo stipendio dal 50 al 65 per cento. Di questa possibilità, sperimentale per tre anni, dovrebbero potersi avvalere i lavoratori a partire dai 63 anni e 7 mesi. L’incentivo per le aziende è l’assenza dell’obbligo di nuove assunzioni.

Opzione donna fino a fine 2015
La novità si sommerebbe alle altre due misure previdenziali contenute nella manovra: la salvaguardia definitiva per circa 25-26mila esodati e la conferma dell’opzione donna fino a fine 2015, che vale 2,5 miliardi.

Verso il canone Rai in bolletta
Intanto si tratta ancora sul pagamento del canone Rai: il governo sarebbe orientato a inserirlo sin da subito in manovra e a limare l’intervento in corso d’opera, anche se non si esclude la possibilità di riproporre la questione in un secondo momento sotto forma di emendamento durante l’iter parlamentare. Oggi si è svolta una nuova riunione con rappresentanti dell’Enel che hanno confermato la disponibilità a collaborare. Tra le novità, è spuntata l’ipotesi di suddividere l’ammontare del canone, pari a 100 euro, in più rate da associare alle bollette della luce che vengono emesse ogni due mesi. Una soluzione che potrebbe essere più gradita ai consumatori (che vedrebbero alleggerirsi il carico) e che renderebbe più facile per lo Stato riscuotere la tassa.


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