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«La volatilità non ci spaventa, puntiamo sull’Italia»

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«La volatilità non ci spaventa, puntiamo sull’Italia»

  • –Morya Longo

«Non è cambiato nulla nei fondamentali delle aziende europee. La nostra opinione sull’Europa, e anche sull’Italia, resta dunque invariata. E convinta». Andrea Viganò, country head di BlackRock per l’Italia, lo sottolinea senza se e senza ma: la bufera che ha colpito Piazza Affari e i listini europei nell’ultima settimana non sposta di una virgola la strategia di BlackRock. «Noi continuiamo a sovrappesare l’Europa nel nostro portafoglio, nell’interesse dei nostri clienti». Non si tratta di una presa di posizione di poco conto: BlackRock è infatti la società di gestione del risparmio più grande al mondo, con 4.645 miliardi di dollari di masse in 30 paesi (di cui 67 miliardi di euro in Italia). BlackRock è uno degli investitori più presenti anche in Italia, dato che detiene circa il 6% dell’intero indice Ftse Mib. Se Viganò dice di restare un «convinto» investitore a Piazza Affari e in Europa, queste parole un peso ce l’hanno. Non indifferente.

Dalla sue parole sembra che sulla Borse europee ci sia stato solo un temporale. Che, insomma, non ci siano particolari motivi per preoccuparsi. È così?

Nei fondamentali delle aziende non è cambiato nulla rispetto a poche settimane fa. Ci sono certamente motivi d’incertezza nel mondo, legati alla Cina e ai Paesi emergenti, ma la grande volatilità che si è vista in questi giorni dipende in gran parte dal calo del prezzo del petrolio. Questo ha costretto i fondi sovrani dei Paesi produttori di greggio a vendere azioni in Borsa. È infatti evidente che, con il greggio a 30 dollari che mette sotto pressione i bilanci pubblici di quegli Stati, i fondi sovrani siano stati costretti a fare cassa in Europa per correggere gli squilibri nei conti pubblici in patria. In Italia è possibile che ci sia stato anche chi ha avuto l’interesse a cavalcare la volatilità. Questo, però, non è certo l’approccio di BlackRock.

Voi non avete un atteggiamento speculativo, certo. Però non avete mai pensato, in questi giorni, di ridurre l’esposizione?

Noi restiamo convinti dell’Italia. Per noi è un mercato importante: non solo investiamo in Borsa, ma vogliamo anche continuare ad innovare nel mondo dei fondi e delle gestioni alternative. E vogliamo anche puntare sulla tecnologia applicata ai servizi di investimento. È proprio in momenti di grande volatilità sul mercato, che i servizi di gestione del rischio possono fare la differenza.

A che cosa si riferisce in particolare?

Mi riferisco alla grande opportunità che arriva dalla tecnologia. Per quanto l’Italia sia un paese molto attraente per l’alta base di risparmio, nel settore della gestione, stretto tra la pressione del regolatore e la competitività, molti intermediari devono rivedere il modello di business. In questo processo la tecnologia è il grande alleato.

In sostanza è quello che in mercati più evoluti sta accadendo con la robo-industry?

In Italia siamo ancora lontani da certi modelli. Forse si può trarre insegnamento da quello che in Usa stanno facendo Vangard e Charles Schwab (mix tra consulenti virtuali, tecnologia e altri servizi). Penso che da noi possa funzionare un modello di «robo for advisory» dove la tecnologia può colmare alcuni gap.

BlackRock si definisce impegnata nell’economia reale in Italia. Vuol dire che investirete anche nelle Pmi?

Non solo. Per queste stiamo pensando a fondi dedicati. L’investimento di lungo periodo in asset illiquidi (immobili, crediti in sofferenza, infrastrutture, etc) è la nuova frontiera delle gestioni alternative, aperta dai regolatori comunitari ai clienti istituzionali e ai privati che vogliono diversificarvi pur consci dei rischi. In particolare, vorremmo allargare la base nelle infrastrutture dove c’è già una piattaforma di 150 miliardi.

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