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Fitch: impatto limitato per le sofferenze

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Fitch: impatto limitato per le sofferenze

«La nostra impressione iniziale è che il meccanismo (sugli Npl, ndr) abbia una limitata capacità di migliorare in modo significativo la qualità dell’attivo del settore bancario italiano». Usa cautela, Fitch, per commentare lo schema annunciato ieri dal Governo per alleggerire il fardello di circa 200 miliardi di sofferenze. Secondo l’agenzia di rating, il successo del meccanismo di garanzia «dipenderà in larga misura da come gli Npl sono valutati». Nel contempo, tuttavia, l’impatto sui rating delle banche sarà probabilmente neutrale.

Come noto, l’operazione concordata tra Roma e Bruxelles prevede che il Governo conceda una garanzia sulle tranche senior sulle delle cartolarizzazioni che avranno come sottostante crediti in sofferenza.

Lo Stato garantirà di fatto le tranche più sicure, ovvero quelle di più probabile rimborso: le tranche senior sopporteranno infatti per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese. «Non si potrà procedere al rimborso delle tranche più rischiose (junior e mezzanina), se non saranno prima state integralmente rimborsate le tranche senior garantite dallo Stato», come ha sottolineato il Mef in un comunicato.

Per avere le garanzie sulle cartolorizzazioni - che renderanno così le tranche senior simili a normali BTp - le banche che cartolarizzano e cedono i crediti in sofferenza pagheranno una commissione periodica al Tesoro, calcolata come percentuale annua sull’ammontare garantito. Il prezzo, che sarà calcolato prendendo come riferimento i prezzi dei Credit default swap degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti, dovrebbe attestarsi in media attorno ai 90 punti base, come sottolineato ieri da Alessandro Rivera, capo della Direzione sistema bancario e finanziario-affari legali del Tesoro, in un’intervista a Bloomberg. Il prezzo della garanzia sarà crescente nel tempo, sia per tenere conto dei maggiori rischi connessi a una maggiore durata delle note, sia per introdurre nello schema un forte incentivo a recuperare velocemente i crediti.

Tornando all’analisi di Fitch, il fatto che lo schema del Governo si attivi su basa volontaria «potrebbe limitare le sue dimensioni» e «dubitiamo anche che sia sufficientemente attraente per le banche», indicano gli analisti. Secondo l’agenzia di rating, la valutazione sarà difficoltosa, perchè «probabilmente le valutazioni contabili e quelle di mercato risulteranno molto diverse. Se ci saranno svalutazioni nel momento in cui gli Npl sono trasferiti ai veicoli di cartolarizzazione, le banche dovranno fare altri accantonamenti che potrebbero risultare in perdite e in una riduzione dei ratio patrimoniali» D’altro canto, secondo l’agenzia, se gli Npl venissero trasferiti a valore di libro, sarà minore l’interesse per i titoli strutturati se gli investitori avranno l'impressione che gli asset sottostanti sono sopravvalutati.

Il costo di strutturazione dei titoli inoltre potrebbe essere alto: un elemento, questo, che potrebbe scoraggiare le banche meno redditizie, che sarebbero invece quelle che trarrebbero maggiori vantaggi dal meccanismo. Secondo gli analisti infine potrebbe inoltre dimostrarsi costoso il fatto che le garanzie governative comporteranno commissioni collegate ai rating dei titoli strutturati.

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