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Rai, breve proroga per la concessione

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Rai, breve proroga per la concessione

  • –Marco Mele

La concessione di servizio pubblico alla Rai, che scade il sei maggio, sarà rinnovata per dieci anni. Il termine avrà una breve proroga, probabilmente sino a giugno-luglio, in modo da permettere una consultazione - che partirà da sedici tavoli su quattro macro-aree - che sfocerà in un documento messo in consultazione on line per tutti i cittadini, in collaborazione con l’Istat.

Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, davanti alla commissione Lavori Pubblici del Senato, ha spiegato il progetto dell’esecutivo sul rinnovo. Non ci sarà alcuna gara per tale rinnovo, come richiesto, tra gli altri, dal senatore Maurizio Rossi di Liguria Civica: Giacomelli ha ribadito la volontà di assegnare la concessione in esclusiva alla Rai, per dieci anni (l’azienda pubblica avrebbe voluto una durata più lunga).

Come prevede la legge sulla governance della Rai, da metà aprile partirà la consultazione pubblica con sedici tavoli su quattro macro-aree: la prima sul Sistema Italia (made in Italy, internazionalizzazione, territori, identità nazionale); la seconda sull’industria creativa (cinema, fiction, intrattenimento e documentari); la terza sul digitale (alfabetizzazione, tecnologie e nuove piattaforme startup e imprese, servizi alla Pubblica Amministrazione); l’ultima sulla società italiana (informazione e nuovi linguaggi, cultura, scuola e Università, pubblica utilità). A ciascun tavolo sarà presente un esponente della Rai. A coordinarli ci sarà un rappresentante istituzionale. I quattro documenti prodotti dai tavoli delle macro-aree saranno, entro dieci giorni, trasformati in un documento-questionario in consultazione per 45 giorni sul sito del Governo. Consultazione che sarà rilevata dall’Istat.

«A fine maggio - spiega Giacomelli - avremo un’analisi degli esiti della consultazione e la predisposizione dello schema di concessione, su proposta del Ministero dello Sviluppo di concerto con quello dell’Economia». L’approvazione in Consiglio dei ministri dovrebbe avvenire «subito prima della pausa estiva. Ci vorranno poi sei mesi per lo schema del contratto di servizio». La legge sulla governance Rai, tra l’altro, assegna al Mise la delega per modificare il Testo unico dei servizi media audiovisivi sul servizio pubblico. Giacomelli e il governo intendono integrare tale modifica con la consultazione e il successivo rinnovo della concessione.

Il termine del 7 maggio appare «perentorio, ma entro quella data provvederemo con una norma ad assicurare la necessaria continuità (alla Rai, ndr) fino al varo della nuova concessione» precisa infine Giacomelli.

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